Nessun populismo, sulla sicurezza il Pd ha il paraocchi
“Registro con simpatia il fervore con cui il consigliere del Partito democratico Davide Buzzetti interviene nei miei confronti sul tema della sicurezza. Accuse, chiacchiere e poca sostanza. La visione di Buzzetti è quella di un Pd con il paraocchi. Pronto ad apostrofare chiunque richiami all’ordine e alla buona gestione della cosa pubblica in nome delle più elementari e civili regole del vivere comune. Quelle regole che vanno a vantaggio dei soggetti più deboli, spesso i primi a finire calpestati da chi agisce al di fuori delle norme.
Buzzetti parla di “sensazioni di paura e insicurezza” che non dovrebbero essere alimentate. Ebbene faccio notare all’esponente dem che una questione sicurezza in città – e non solo – esiste. E dev’essere affrontata. Non con le sole telecamere, che Buzzetti ritiene, incredibilmente, unico strumento in mano all’amministrazione comunale.
Da tempo ci sgoliamo nella speranza di un vero cambio di passo. Ma la prigione ideologica che opprime il pensiero di molti esponenti del Partito democratico tende a strumentalizzare ogni cosa. Là dove c’è bisogno di sostanza loro vedono populismo. Là dove c’è necessità di risposte loro vedono allarme.
Restiamo convinti occorra invece un trattamento diverso di alcuni reati, come quelli sulla proprietà privata: oggi le pene che vengono inflitte a chi è ritenuto responsabile di certi crimini non sono all’altezza del danno subito dal malcapitato di turno. Intanto, però, è possibile incrementare la presenza della municipale e protrarla anche nelle ore notturne. Non ci sono soldi? Falso. Le risorse umane oggi in dote al Comune devono essere riorganizzate. In troppi curano scartoffie e in pochi agiscono in strada. E non è colpa dei vigili urbani, sia chiaro. Ma di chi non ha saputo, lungo gli anni, gestire al meglio la macchina amministrativa.
Per noi, resta poi indispensabile la cura massima dell’educazione civica. Servono politiche sociali vere. Una stretta correlazione tra mondo giovanile (scuole, famiglie e società sportive in primis) e formazione culturale basata sul rispetto per il prossimo e per il bene comune.
Riguardo le tante cose fatte dal Partito democratico per il centro storico non ritengo sia utile replicare. La realtà dei fatti, lo stato di abbandono in cui versa il cuore cittadino è sotto gli occhi di tutti. Restyling dell’ultim’ora – immancabili per i partiti, a ogni tornata elettorale - non basteranno a cancellare nella mente dei grossetani quel che è ed è stata la città amministrata dal Pd a trazione Bonifazi-Borghi.
Un ultimo appunto desidero invece rivolgerlo ai consiglieri transfughi, quelli che, come Buzzetti, sono passati da una forza politica all’altra con una certa disinvoltura. Ecco, loro paiono i più accesi nemici del Movimento 5 stelle. E questo non ci dispiace. Anche perché forse un motivo c’è: la coerenza, ad alcuni, fa paura”.
Giacomo Gori
Candidato a sindaco per il M5s

1 commento
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