ELETTROMAGNETISMO: antenne e cellulari fanno male alla salute?

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Parlando di antenne si è solito sentir dire “inquinano e provocano il cancro”; cerchiamo di capire quanto è vera questa affermazione, in quanto il comune di Grosseto, prossimamente, darà l’autorizzazione ai gestori telefonici di installare nuove SRB (ossia antenne per cellulari).

In prima analisi i campi elettromagnetici devono essere suddivisi in due categorie: campi a bassa frequenza e campi ad alta frequenza; per rendere facile il concetto, le antenne di cellulari producono campi ad alta frequenza, mentre i campi generati da tutto ciò che è collegato alla rete elettrica di casa (50Hz) ecc. generano campi a bassa frequenza, gli ELF. La legge che controlla i limiti di controllo dell’emissioni elettromagnetiche è la Legge quadro n. 36 del 2001 con tutti i decreti che si sono succeduti nel tempo. C’è da aggiungere che pure le Regioni hanno la possibilità di decidere su tale argomento, rendendo ancora più restrittivi i limiti.

Non voglio stare a puntualizzare quali sono i limiti che la legge fissa e nemmeno quali siano gli obbiettivi di qualità ma cercherò di spiegare cosa dice la letteratura scientifica riguardo all’inquinamento elettromagnetico.

 

Cosa succede quando siete esposti ai campi elettromagnetici?

L’esposizione a campi elettromagnetici non è un fenomeno nuovo. Tuttavia, durante il ventesimo secolo, l’esposizione ambientale a campi elettromagnetici di origine umana è costantemente aumentata in quanto la crescita della domanda di elettricità, il continuo avanzamento delle tecnologie ed i cambiamenti nei comportamenti sociali hanno creato sorgenti artificiali in misura sempre maggiore. Ognuno è esposto, sia in casa sia sul posto di lavoro, a una complessa miscela di deboli campi elettrici e magnetici dovuti alla generazione ed al trasporto di elettricità, agli elettrodomestici, agli apparati industriali, alle telecomunicazioni e all’emittenza radiotelevisiva.

Nel corpo umano esistono, anche in assenza di campi elettrici esterni, piccolissime correnti dovute a reazioni chimiche che sono parte delle normali funzioni fisiologiche. Per esempio, i nervi si scambiano segnali attraverso la trasmissione di impulsi elettrici. La maggior parte delle reazioni biochimiche, dalla digestione all’attività cerebrale, sono accompagnate da una ridistribuzione di particelle cariche. Anche il cuore è elettricamente attivo; il vostro dottore può registrarne l’attività con l’aiuto di un elettrocardiogramma. Campi elettrici a bassa frequenza agiscono sul corpo umano, esattamente come agiscono su qualunque altro mezzo composto di particelle cariche. Quando i campi elettrici agiscono su materiali conduttori, influenzano la distribuzione delle cariche elettriche sulla loro superficie e provocano un flusso di corrente attraverso il corpo, verso la terra. I campi magnetici a bassa frequenza provocano la circolazione di correnti all’interno del corpo.

L’intensità di queste correnti dipende dall’intensità del campo magnetico esterno. Se sufficientemente elevate, queste correnti possono provocare la stimolazione di nervi e muscoli o influenzare altri processi biologici. Sia i campi elettrici sia quelli magnetici inducono differenze di potenziale e correnti nel corpo ma, anche nel caso in cui si sia immediatamente al di sotto di una linea ad alta tensione, le correnti indotte sono piccolissime in confronto alle soglie necessarie per provocare scosse ed altri effetti elettrici.

Il riscaldamento è il principale effetto biologico dei campi elettromagnetici a radiofrequenza. Nei forni a microonde questa circostanza è sfruttata per riscaldare i cibi. I livelli dei campi a radiofrequenza ai quali la gente è normalmente esposta sono di gran lunga inferiori a quelli richiesti per produrre un riscaldamento significativo. Gli effetti di riscaldamento delle radioonde costituiscono la base su cui si fondano le attuali linee guida. Gli scienziati stanno indagando anche la possibilità che, al di sotto dei livelli di soglia necessari per provocare il riscaldamento corporeo, si manifestino altri effetti, legati ad esposizioni a lungo termine. A tutt’oggi, non è stata fornita conferma di alcun effetto nocivo dovuto ad esposizioni a lungo termine a bassi livelli di campi elettromagnetici, a radiofrequenza o a frequenza industriale; comunque, gli scienziati continuano attivamente le ricerche in questo settore.

Allo stato attuale sono migliaia le ricerche più o meno veritiere sulla valutazione degli effetti dei campi sulla salute umana, ma ancora non si è arrivati ad un dato certo. Per esempio nel giugno 1998, il NIEHS (National Institutes of HealthU.S. Department of Health and Human Services ) ha convocato un gruppo di lavoro internazionale per una revisione critica dei risultati della ricerca. Il gruppo di lavoro, usando i criteri stabiliti dall´Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (International Agency for Research on Cancer, IARC), ha concluso che i campi ELF debbano essere considerati come un “possibile cancerogeno per l´uomo”. “Possibile cancerogeno per l´uomo” è la più bassa di tre categorie (“cancerogeno per l´uomo”, “probabilmente cancerogeno per l´uomo”, “possibilmente cancerogeno per l´uomo”) usate dalla IARC per classificare l´evidenza scientifica relativa ad agenti potenzialmente cancerogeni. La IARC ha due ulteriori classificazioni dell´evidenza scientifica: “non classificabile” e “probabilmente non cancerogeno per l´uomo”, ma il gruppo di lavoro del NIEHS ha ritenuto che vi fosse abbastanza evidenza per eliminare queste categorie. “Possibile cancerogeno per l´uomo” è una classificazione usata per denotare un agente per il quale esista una limitata evidenza di cancerogenicità nell´uomo ed un’evidenza meno che sufficiente negli animali da esperimento. Quindi la classificazione è basata sulla solidità dell´evidenza scientifica, non su quanto l´agente sia cancerogeno, ovvero su quanto elevato sia il rischio. Quindi “possibile cancerogeno per l´uomo” significa che esiste una limitata evidenza credibile che suggerisca che l´esposizione a campi ELF può provocare il cancro. Mentre non si può escludere, in base all´evidenza disponibile, che l´esposizione a campi ELF causi il cancro, sono necessarie ulteriori ricerche, focalizzate e di alta qualità, per risolvere il problema. La conclusione del gruppo di lavoro del NIEHS si basava soprattutto sul fatto che quegli studi epidemiologici che suggeriscono che la residenza in prossimità di elettrodotti dia luogo ad un aumento del rischio di leucemia infantile mostrano una certa coerenza. Elementi a sostegno di questa associazione sono stati trovati negli studi che collegavano l´incidenza di leucemia infantile alla vicinanza alle linee ed ai campi magnetici nelle case, questi ultimi misurati nell´arco di 24 ore. Inoltre, il gruppo di lavoro ha trovato una limitata evidenza di un aumento anche dei casi di leucemia linfatica cronica in ambienti di lavoro.

 

E per i cellulari?

Le esposizioni durante l’uso del telefonino sono molto più alte a causa della vicinanza al corpo dell’antenna: l’assorbimento locale di energia elettromagnetica (misurato come potenza assorbita per unità di massa corporea, attraverso il tasso di assorbimento specifico o SAR) è molto superiore (tipicamente da 100 a 1000 volte) a quello che si può avere per effetto di stazioni radio base, anche relativamente vicine. L’energia elettromagnetica assorbita dai tessuti del corpo umano viene dissipata sotto forma di calore (ecco perché si scalda l’orecchio) e, in linea di principio, provoca un aumento della temperatura del corpo o di sue parti (nel caso di assorbimenti localizzati come quelli del telefonino). Gli studi scientifici hanno però dimostrato che anche nei tessuti più esterni, come la pelle e l’orecchio esterno, che sono soggetti al maggiore assorbimento di energia elettromagnetica, l’aumento di temperatura non supera 0,1 – 0,2 °C. Questa variazione è molto inferiore a quelle fisiologiche e quindi non costituisce un rischio sanitario. Ancora più basse sono le variazioni all’interno del cervello. Si possono quindi escludere danni alla salute dovuti ad effetti termici di tipo immediato.

È stata avanzata l’ipotesi che l’esposizione prolungata a campi a microonde possa dare luogo ad effetti a lungo termine ed in particolare allo sviluppo di tumori. Esposizioni croniche potrebbero verificarsi per la vicinanza di stazioni radio base ad abitazioni, scuole o altri luoghi residenziali, oppure a un uso intenso del telefono cellulare. Gli eventuali effetti sulla salute dei campi elettromagnetici a microonde, e di quelli propri della telefonia cellulare in particolare, sono stati valutati da diverse commissioni internazionali di esperti. Nel 2006, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel Promemoria per il pubblico “Campi elettromagnetici e salute pubblica – Stazioni radio base e tecnologie senza fili (wireless)” concludeva che “considerati i livelli di esposizione molto bassi e i dati accumulati fino ad oggi, non c’è nessuna evidenza scientifica che i deboli segnali prodotti dalle stazioni radio base e dalle reti wireless possano provocare effetti nocivi per la salute.” Considerata sia l’assenza di rischi accertati, sia i livelli di esposizione molto bassi, il giudizio unanime degli organismi internazionali è che le stazioni radio base non costituiscano un rischio per la salute.

 

La conclusione della riflessione a cui voglio arrivare è la seguente: fanno male solo i cellulari? La risposta è certamente no, pensate che il comune wireless che utilizzate in casa per navigare su internet funziona a frequenza ancora più alte rispetto a quella dei cellulari, anche se a potenza minore. Il televisore che guardate emette un campo elettromagnetico, come tutti gli elettrodomestici che possedete. Ci dobbiamo preoccupare? Sì, da una parte e no dall’altra. Sino ad oggi nessuna ricerca ha confermato una relazione scientifica fra campi elettromagnetici e malattie quali cancro ma indubbiamente il buon senso dovrebbe far capire che forse qualche nesso c’è, allora cosa si può fare? Intanto rispetto ai cellulari di 10 anni fa gli ultimi modelli emettono livelli significativamente inferiori di radiazioni elettromagnetiche, quindi l’evoluzione della tecnologia ci viene in soccorso, poi è buona norma seguire alcune semplici regole:

– non dormire con il cellulare acceso;

– non avere apparecchiature elettroniche accese quando si dorme;

– non parlare con il cellulare mentre si viaggia in macchina, ma sostarsi e se non possibile abbassare leggermente un finestrino;

– usare un auricolare con filo per parlare con il cellulare.

Tutto quello che ci circonda ci può far male, anche fare troppo sport o mangiare troppo, non possiamo certo fermale l’evoluzione tecnologia, ma possiamo certamente prendere piccoli accorgimenti che limitino gli eventuali danni.

 

Lorenzo Franci (ingegnere delle telecomunicazioni)
un cittadino attivo tra tanti in

MoVimento 5 Stelle Grosseto

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21 Commenti

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  8. giuseppe apuzzo on

    salve sono un papà che ha perso un figlio di 10 anni con un glioblastoma tumore cerebrale x chi non conosce, dove abito sono circondato da antenne di tutte le specie , ho iniziato ad informarmi su i rischi delle radiazioni ma mi sono imbattuto nel sistema del dio denaro tutti dicono asl compreso che fanno male ma nessuno se ne fotte vorrei altre info su come fare neanche il registro dei tumori di salerno sa quanti nel comune di vietri sul mare sono morti di tumori cerebrali (3 in questo mese) tutto cio che ritenete possa aiutarmi fatemelo sapere

  9. Ottimo articolo ,ma tra le antenne da segare alla base ci sarebbero anche quelle di radio maria, primo perche inquinano l ambiente, e secondo perche inquinano il cervello.
    Violando ogni norma esistente sulle trasmissioni radio, perche oltre ad occupare la loro freq assegnata, per riflessione si ascolta ovunque coprendo bande radio amatoriali ecc.Se levate le antenne divento Cristiano ..grazie.

  10. Salve, cercavo risposta ad un quesito al quale non saputo dare risposte.
    Mi trovo ad abitare in un appartamento a penultimo piano di un palazzo. Sul tetto in passato sono state piazzate tre antenne di tre gestori telefonici differenti. i gestori pagano al condominio delle quote annuali. io mi trovo ad abitare li ma la casa è stata ereditata dai miei zii e genitori poichè era di una nonna. detto questo, la mia domanda è:”quanto sono pericolose le suddette antenne visto che in linea d’aria distano si e no pochi mt dalla mio letto? le cifre che pagano coprono tutte le spese condominiali, ma rinuncerei volentieri alle spese , se il prezzo da pagare è in salute. spero che qualcuno sappia rispondere Anticipatamente grazie Alessandro Sanna

    • Le antenne di gestori telefonici devono ricoprire un raggio di km, quindi in poche parole tu e tutti quelli del tuo palazzo, per non parlare di quelli degli altri palazzi, state rischiando danni seri alla salute…quindi dovreste chiamare qualcuno che misuri i valori degli elettromagneti per sapere se superano quelli stabiliti dalla legge…ma comunque i rischi sono alti ugualmente, anche se sono nella “norma”…anche se io non considero rischiare di ammalarsi di cancro “normale”…

      • Lasci perdere il commento di Angelica.
        Se le radiazioni elettromagnetiche fanno male non so, ma le assicuro che le conviene avere l`antenna sul proprio palazzo invece che in quello del vicino.

        Le antenne sono infatti direzionali e non irradiano di certo verso il basso.
        Saluti.

      • Chi si trova ESATTAMENTE SOTTO le antenne riceve un campo quasi nullo. Infatti il lobo di irradiazione di un’antenna si sviluppa davanti e dietro e non sopra o sotto (potete guardare l’immagine a questo link http://www.it9uqi.it/Antenne/ante11.gif)
        Il pericolo maggiore è quindi per chi si trova “intorno” alle antenne.
        Si potrebbe effettuare una misura di campo per vedere quanta radiazione effettivamente viene misurata nell’abitazione, ma dovrebbe essere piuttosto esigua.
        Enrico

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  13. Bisognerebbe avere un quadro più generale dei possibili danni connessi all’inquinamento elettromagnetico da parte di esperti in medicina o scienze ambientali o chimica ambientale. Essere troppo coinvolto nell’attività di telecomunicazioni non significa avere una verità che sia obiettiva e super-partes. Sappiamo come molti studi siano basati su cavie in laboratorio ma studi seri dovrebbero basarsi su indagini epidemiologiche tra la popolazione che vive a contatto con ripetitori.

  14. Ma io penso che nessuno si prenda la briga di dire che sono nocive ma è solo per un discorso economico e di interesse privato anche perche chi andrebbe contro tanti milionari che
    poi ti assalirebbero in qualsiasi modo?

  15. Buongiorno, vivo in un piccolo centro della provincia di Novara e nel nostro caso verrà installata (forse) un antenna Umts a pochi metri dalle scuole del paese, ovviamente la cosa non è passata inosservata. Personalmente ho letto di tutto e dal punto di vista della salute il pensiero si divide tra chi sostiene la possibile nocività delle onde non ionizzanti, come quelle emesse da antenne, cellulari etc..e chi invece non attribuisce nessun danno. Alla luce di questa palese contrapposizione tra bene e male, anche a livello scientifico, viene da pensare che la cosa migliore sia la prudenza e la precauzione (tutelate anche dalla nostra costituzione), in particolare verso i soggetti in fase di sviluppo quali i bambini. Ad oggi la legge nel campo delle telecomunicazioni favorisce al 90% i gestori e tutela i cittadini per un 10% .

  16. Ermanno Faccio on

    Povera ingegneria se avessi tempo di diventare ingegnere o medico lo farei in Italia Italia ognuno parla per la sua specializzazione e non connette con altre materie. Io ho un braccio ormai degenerato per uso di cellulare lo sento che mi fa male quando prendo il cellulare e che non mi fa piu male quando lo mollo. Nessuno ha mai valutato l’elettrolisi dell’azoto del sangue che si trasforma in biossido di azoto poi in ozono per irradiazione extracorporea del cellulare tenuto in mano. Ho la mano cotta!

  17. E’ un bellissimo articolo, descrive in modo semplice e chiaro le leggi alla base di cui l’elettromagnetismo fa male o meno, e mette in evidenza che tutto fa male, forse è la quantità, perchè tutti abbiamo almeno un telefonino sempre in tasca con noi e quasi nessuno rispetta quelle semplici regole elencate all’ultimo.
    Grazie mille

  18. massimo paolini on

    Gentilissimo Lorenzo,da anni la problematica delle antenne tiene vivo il dibattito nella citta’in cui vivo.Mi domando:vi puo’essere mai una risposta oggettiva? Ovvero,suddette antenne possono essere istallate su di un palazzo nel centro urbano o vi e’come penso una normativa che le pone fuori dal centeo abirato! Sarei felice se mi rispondessi sulla mail indicata.Grazie davvero.Massimo Paolini

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