IMU, sistema fiscale, agricoltura e futuro sostenibile

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L’IMU può essere considerata una misura incostituzionale, in generale, proprio perchè non considera il reddito delle persone, ed è quindi iniqua. La Costituzione impone di contribuire alla spesa pubblica in relazione alla propria “capacità contributiva” che comprende beni mobili e immobili, quindi reddito e immobili. Sull’agricoltura, ad esempio, settore già fragilissimo, l’IMU si è abbattuta in modo catastrofico: hanno chiuso molte aziende e tante altre sono già in “svendita”. Un’azienda agricola, in generale, “grazie” all’IMU, ha visto alle volte raddoppiare e anche triplicare quanto pagava prima di ICI, in quanto, oltre che sui terreni, oggi si paga l’IMU anche su capannoni, pollai etc. Per fare un esempio, un’azienda agricola con un reddito di 20.000 Euro può trovarsi anche a pagare 8.000 Euro di IMU. Vi sembra possibile che l’agricoltura, come settore in generale, possa andare avanti e “sopravvivere”, con queste tasse e con l’IMU?”

 

avvocato Laura Andreucci
una cittadina attiva tra tante in

MoVimento 5 Stelle Grosseto


 

Partendo dal presupposto che l’IMU è una tassa incostituzionale, non possiamo esimerci dalla necessità di fare un’analisi globale dell’assurdo sistema fiscale che attanaglia il nostro Paese.

L’alto grado di tassazione non è controbilanciato da un sistema efficiente di servizi resi al cittadino ed in questo contesto è inaccettabile subire passivamente un balzello come l’IMU, che non fa altro che alimentare un sistema politico affamato di privilegi multipli, un’infernale macchina mangiasoldi destinata obbligatoriamente ad una forte cura dimagrante negli anni a venire. Occorre una riforma generale del sistema fiscale e con il M5S saranno i cittadini, sarà la società civile a porre le basi per la ricostruzione, e non solo del sistema fiscale.

La scelta su dove impiegare le risorse disponibili definisce che tipo di società vogliamo promuovere. Fino ad oggi, la società prescelta è stata quella dei loschi affari, dei privilegi, dei piaceri all’amico dell’amico. Se guardiamo alla storia recente, è evidente come si siano tagliati fondi dove invece andavano aumentati e viceversa; le risorse vanno canalizzate verso l’istruzione, la ricerca, la sanità, lo stato sociale. Siamo in emergenza, occorre fare in fretta. Questi temi sono capisaldi del M5S, non si taglia più, basta! Vogliamo ripristinare grandi e virtuosi investimenti con al centro la qualità della vita, dell’ambiente, un futuro diverso, un futuro sostenibile sotto tutti i punti di vista.

I nuovi modelli di sviluppo, e quindi l’idea del lavoro, sono al centro di un grande dibattito in essere nelle società occidentali. I cittadini informati, attivi e partecipi del M5S partono dal presupposto che in un futuro non troppo lontano gli Stati virtuosi saranno coloro che potranno, tramite la filiera corta, garantire ai propri cittadini due capisaldi della vita, l’indipendenza idrica e quella alimentare, quindi, l’agricoltura costituirà un’icona nella società del futuro, che nel caso specifico della Maremma, in sinergia con un’ importante e strategica riorganizzazione del comparto turistico ambientale, potrà in un futuro prossimo essere una risorsa inesauribile per la nostra occupazione locale.

Non ultimi la riclassificazione energetica dell’intero patrimonio immobiliare, privato e pubblico, e un’approfondita analisi di studio e concertazione delle peculiarità locali, trasformeranno una società che pensava di vivere di operazioni speculative, in una comunità che potrà produrre e vivere concretamente attraverso un nuovo modello di società sostenibile, nella legalità e nella condivisione di un’idea per un mondo migliore.

 

Gianni Trilli
un cittadino attivo tra tanti in

MoVimento 5 Stelle Grosseto

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