I risultati delle elezioni amministrative parlano chiaro: i partiti sono ormai colpiti a morte; tra la gabbia della partitocrazia e la libertà di decidere che sta nella vera democrazia, quella diretta e partecipativa, gli Italiani hanno ormai scelto e questa volta nessuno li può più fermare.
SIAMO LA TERZA FORZA POLITICA NAZIONALE!
Primo sindaco a 5 stelle a Sarego (VI) da dove comincia la Terza Repubblica!
Ballottaggio a Parma (19,5%), a Mira (VE), Budrio (BO), Comacchio (FE), …
13,9% a Genova, 8,4% a Cuneo, …
3 consiglieri piazzati a La Spezia e a Gorizia, 2 consiglieri entrano nel consiglo comunale di Verona, in numerosi comuni del Piemonte, a Roncello (MB), … 1 anche per Cesano Maderno (MB) e per Crema (CR), …
E poi in Toscana: 2 consiglieri per Carrara, 2 per Pistoia, 2 per Reggello, 1 consigliere anche per i nostri amici di Pitigliano, dove entra in consiglio Lorenzo Olivotto.
I risultati continuano ad arrivare, ci sono comuni dove il Movimento 5 Stelle ha raggiunto e superato il 30, il 40% di preferenze, un’Italia che si illumina sotto un cielo stellato come non lo abbiamo mai visto, ed è soltanto l’inizio.
La dimostrazione che l’intera classe politica è con le spalle al muro sta nel fatto che ormai li abbiamo tutti contro, sì, tutti i partiti coalizzati insieme, da destra a sinistra, tutte le televisioni, quasi tutti i giornalisti, uniti per cercare di contenere il nemico comune che dilaga e che li spazzerà via, il più grande movimento di cittadini a livello europeo, il Movimento 5 Stelle.
Persino il Presidente della Repubblica, dimostrando la sua posizione, invece di rimanere super partes, si sbilancia e si schiera pubblicamente a fianco dei suoi “amici”, attaccando la vera democrazia, la sovranità popolare costituzionalmente riconosciuta e della quale lui dovrebbe essere garante, definendola antipolitica. I partiti tentano disperatamente fino all’ultimo momento, domenica, durante il voto, di convincere gli Italiani a dar loro “fiducia”, chiamando i rinforzi che si traducono nell’intervento del Vaticano con il cardinale Bagnasco che punta il dito contro “l’antipolitica che sta allontanando i giovani dalle istituzioni”.
Non ci vedono più dalla paura, confondono il bianco col nero, cambiano il significato delle parole. Saremmo noi l’antipolitica? Saremmo noi ad allontanare i giovani dalle istituzioni? NOI SIAMO GIOVANI E MENO GIOVANI CHE STANNO RIENTRANDO FINALMENTE A RIPRENDERSELE QUESTE ISTITUZIONI e giorno dopo giorno nuovi giovani e meno giovani si avvicinano al Movimento 5 Stelle per cambiare veramente questa politica marcescente, anzi, questa antipolitica, perchè è evidente a tutti: LA VERA ANTIPOLITICA SONO LORO, I PARTITI!
Sono i partiti e i politici che hanno distrutto il Paese, che hanno creato un debito pubblico dagli interessi insostenibili, che hanno sottratto allo Stato la sovranità monetaria necessaria per garantire la piena occupazione ed il perfetto stato sociale, che stanno svendendo a società straniere tutto ciò che resta di pubblico in Italia, mentre l’unica idea di crescita e sviluppo che riescono a concepire corrisponde alla cementificazione selvaggia del nostro territorio e a grandi opere nocive ed inutili.
Questi personaggi non hanno una visione del futuro, non hanno una reale prospettiva temporale, pensano ai loro interessi immediati, ad un rapido profitto, al guadagno dall’oggi al domani, non curandosi dei danni a volte irrimediabili che provocano alle generazioni future. Persino le nostre banche stanno fallendo, violentate e spolpate da un manipolo di neo-manager rampanti che lasciano terra bruciata dove passano, portandosi via buone uscite milionarie, frutto dei risparmi dei cittadini, ai quali non viene però concesso più neppure il mutuo per farsi una casa e una famiglia e verso le cui aziende chiudono il rubinetto del credito, facendo morire così la piccola e media imprenditoria.
MA GLI ITALIANI NO! Gli Italiani hanno capito. Sempre più persone esprimono il proprio consenso ai cittadini onesti, attivi e partecipi del Movimento 5 Stelle. Il meccanismo non si può arrestare, perchè si basa sul passaparola, sul buon esempio di persone che si prendono delle responsabilità, che dedicano un po’ del proprio tempo libero (a volte tanto), mettendo a disposizione le proprie competenze, incrociandole con altri cittadini e sviluppando idee e progetti per il buon governo del proprio territorio.
Le nostre teste di ariete con cui scardinare i baluardi della partitocrazia sono la democrazia diretta e partecipativa, che si traducono nei referendum deliberativi comunali senza quorum e nei bilanci partecipativi, nei quali si restituisce ai cittadini la facoltà di essere informati, di ponderare e di effettuare le scelte su come e dove investire le risorse economiche del proprio Comune, di informarsi, ragionare, scrivere e votare una legge.
I cittadini stanno per mandare a casa una volta per tutte questi politici che non sanno far altro che inceneritori in grado di quintuplicare i tumori in un raggio di 30 km (Scarlino è molto vicino a Follonica, come le Strillaie lo sono con Grosseto) o dare in pasto una superstrata Statale collaudata ANAS e pagata con 30 anni di contributi pubblici ad una società per azioni che la trasformerà nell’autostrada più cara d’Europa, o ancora realizzare un polo logistico in un territorio ad alto rischio idrogeologico, sfigurando l’intero centro abitato di Braccagni, mentre in tutto il mondo il costo e la scarsità del greggio sta aumentando, il picco massimo della mobilità su gomma è stato raggiunto e le merci sugli scaffali (trasportate per l’85% con i camion) stanno aumentando di prezzo; fanno questo invece di incentivare le produzioni agricole e l’allevamento locale (in un territorio in cui un imprenditore agricolo incontra enormi difficoltà a realizzare anche soltanto una stalla), sostenere le produzioni a Km 0 e la filiera corta, dare la giusta cura e importanza al bene più prezioso che abbiamo, prima ancora perfino del turismo e della cultura, LA TERRA COLTIVABILE, in un momento in cui in il mondo intero sta precipitando in una crisi economica che lascia all’ancora le navi da trasporto containers in tutti i porti, Cina compresa (ne sanno qualcosa al porto di Livorno).
Anche gli artisti si stanno schierando apertamente col Movimento 5 Stelle, da Samuele Bersani ad Adriano Celentano, da Cristiano De Andrè alla divina Mina. E gli artisti vanno ascoltati, essi precorrono i tempi, con la loro sensibilità avvertono prima degli altri il cambiamento in corso.
Gli Italiani hanno capito che il Movimento 5 Stelle costituisce una svolta definitiva, che non di un partito si tratta ma di un METODO: un metodo di fare politica senza soldi, cancellando i finanziamenti, azzerando i privilegi, combattendo clientelismo e “mantenutismo da poltrona”, ponendo al centro il cittadino, responsabilizzandolo, mettendolo nella condizione di poter scegliere per il buon governo del suo territorio e della sua vita, attraverso la democrazia diretta e partecipativa.
Gli Italiani si sono svegliati, hanno aperto gli occhi, hanno capito che questa rappresenta l’unica alternativa ad un sistema partitico in cui si ignora persino il risultato di un referendum come quello del 1993 in cui la quasi totalità dei votanti disse “NO” ai finanziamenti pubblici ai partiti, o quello dello scorso anno contro la privatizzazione dell’acqua, una coalizione politica che va da destra a sinistra, un’opposizione che non è mai esistita e che in massa non si è presentata a votare quando c’era da difendere i propri interessi e quelli degli scudati, delle facce toste che si permettono di chiudere in un cassetto per due legislature, fino alla prescrizione, 350.000 firme raccolte in un giorno ed una proposta di legge di iniziativa popolare che avrebbe ripulito il parlamento da condannati e “mantenuti della politica”.
Gli Italiani sono desti ormai, il tempo della partitocrazia è scaduto, quello della democrazia partecipativa comincia adesso.
I cittadini attivi del Movimento 5 Stelle Grosseto si riuniscono tutte le settimane per il LABORATORIO DEL FARE, una serata in cui ci si divide in gruppi di lavoro e si portano avanti dei progetti come il Portale della Partecipazione, la Mobilità Sostenibile, il Bilancio Partecipativo, le Ecosagre e le Tipicità dei prodotti alimentari, il Referendum Deliberativo Comunale senza quorum, le questioni delle Strillaie, dell’Autostrada Tirrenica, del Polo Logistico di Braccagni, dei Pendolari di Grosseto, il Turismo e l’Occupazione che deve derivarne, la disciplina economica in grado di tirare fuori i paesi dell’Euro dalla crisi, preparando mozioni ed interrogazioni da portare in Consiglio Comunale. Venite a condividere con noi le vostre competenze. Fate sentire le vostre voci. Vi stiamo aspettando.
Il MOVIMENTO 5 STELLE sono i cittadini, siete anche voi.

58 commenti
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piccolo commento al voto
voto di protesta,qualunquista,antipolitico e antidemocratico.Come sempre questi signori si accampano alla loro saccenza politica per criticare il movimento politico che cresce e crescera’ sempre di piu’.Hanno capito benissimo che per loro e’ finita, ma le direttive di partito e la loro arroganza guadagnata con il controllo del territorio,permette loro di sparare fango su’ chi crede al cambiamento e alla possibilita’ di riconquistare una dignita’sociale distrutta.Facciamogli sentire il fiato sul collo,in maniera democratica e costruttiva.Il sistema si sfaldera’ in automatico.Ne abbiamo le tasche piene di questi personaggi che ti ascoltano con sufficenza dall’alto dei loro ruoli.Ma cambiera’ anche per loro. Dobbiamo tornare ad una societa’ sana partendo dal basso,dal locale,dalla famiglia cercando di riprendere una fiducia che ci e’ stata tolta da questi personaggi ormai impresentabili e incredibili che hanno vissuto una realta’ sociale per noi comuni cittadini sconosciuta,fatta di privilegi e diritti accampati con noncuranza e alla faccia nostra.Noi cittadini dobbiamo essere i controllori di questo cambiamento, impegnandoci di persona a far si’ che questo avvenga,senza continuare a farci scivolare sulle spalle tutti i soprusi e le nefandezze che questa gente ci propina.
un saluto a tutti paolo
Forti ragazzi… siete tutti noi.. ma NON FATEVI ROVINARE dal POTERE
Noi siamo voi e voi siete noi. E’ il potere che vogliamo eliminare. I cittadini onesti si attivano per il buon governo del proprio territorio. Scelgono dei rappresentanti che portino i loro progetti nelle Istituzioni. Questi rappresentanti firmano le dimissioni in bianco in modo che i cittadini possano rimuoverli in ogni momento. I rappresentanti non governano ma si fanno portavoce dei progetti e della volonta dei cittadini che si sono attivati. Una volta dentro cambiano la Costituzione, introducono strumenti di democrazia diretta e partecipativa, ad esempio la REVOCA DELL’ELETTO PREVIA RACCOLTA FIRME, IL REFERENDUM COMUNALE DELIBERATIVO SENZA QUORUM, IL BILANCIO PARTECIPATO. E poi AZZERANO I PRIVILEGI. Se vuoi fare politica dentro le istituzioni lo fai per passione, per amore, per servizio civile al tuo Paese, e per un tempo determinato, poi dentro un’altro e tu torni a fare quello che facevi prima e continui a dare una mano attivamente insieme ad altri cittadini. Questo è il nostro futuro e lo stiamo già cominciando a vivere nel nostro presente. Non lasciateci soli, più siamo, più cose facciamo, meglio e prima le facciamo. Dedicate un po’ di tempo e di intelletto insieme a noi. Veniteci a trovare nei Laboratori del Fare, tutti i lunedì sera alle 21 in piazza Dante.