Al Presidente Della Regione Toscana
Ai Media
LETTERA APERTA
Egregio Presidente
Vogliamo fare un appello alla più alta delle istituzioni regionali per lanciare un forte e preoccupato grido di allarme.
Come movimento privilegiamo, da sempre, l’utilizzo delle energie rinnovabili per la produzione dell’energia elettrica.
Questa scelta non deriva esclusivamente da ragioni di ordine economico ma anche dalla consapevolezza che gli impianti per lo sfruttamento della luce solare possono essere poco impattanti sia dal punto di vista delle emissioni che da quello del paesaggio.
Possono, purtroppo, possono se le scelte ubicative, prescindendo dagli interessi dei singoli, vengono effettuate dagli organi pubblici con il duplice scopo, pubblico, appunto, di produrre energia e di non inquinare, Meno che mai il paesaggio, una delle nostre principali risorse.
Ebbene i politici maremmani, quelli che governano, stanno distinguendosi per la consueta incapacità di utilizzare nel modo giusto tecnologia e territorio.
Sono già stati realizzati impianti fotovoltaici di importanti dimensioni e di molti altri, anche enormi, si sente parlare che cospargeranno di specchi centinaia di ettari collinari sottraendo terreno all’agricoltura ed al paesaggio.
Nel maggio 2009, organizzato dall’Associazione “AZIONE&TERRITORIO, si tenne un bel convegno sul tema del fotovoltaico. In quell’occasione fu illustrato, con chiarezza che la costa grossetana era particolarmente vocata per questo tipo d’impianti e fu suggerita, a titolo indicativo e cautelativo, anche l’area più idonea per creare meno danni possibili al sistema paesaggio-ambienta.
Lungo l’asse attrezzato Aurelia-Ferrovia da Follonica ad Orbetello, nella fascia racchiusa dall’Aurelia e, appunto, la ferrovia giacciono miglia di ettari dei terreni marginalizzati e sui quali nessun impianto creerebbe problemi di ordine ambientale e paesaggistico. Vuoi per la presenza di modesti, ma utili rilevati vuoi perché in pianura il raggio visivo è più frammentato e meno lungo.
Sempre in quel Convegno furono mostrate cartine geografiche tematiche sull’irraggiamento solare che mostravano come preferibili le aree parallele alla costa per una profondità che interessava marginalmente il territorio collinare.
Noi pensiamo che le autorità delegate alla gestione del territorio e dell’ambiente dovrebbero favorire le realizzazione di impianti su questa fascia evitando ai comuni la possibilità di autorizzare impianti che andranno a danneggiare per decenni uno dei nostri beni più preziosi, il Paesaggio.
Siamo certi che la intuitività e la concretezza della nostra tesi non le sfuggiranno consentendole di intervenire prima che l’irresponsabilità dei politici “nostrani” determini danni consistenti ed irreversibili alla nostra splendida terra.
Per il Movimento 5 Stelle di Grosseto
Il Portavoce in Consiglio Comunale
Giacomo Gori
si in parte sono con voi ma credo che oggi dobbiamo essere consapevoli che il fotovoltaico è troppo importante per i nostri bisogni,e quindi credo che certe volte dobbiamo trovare delle soluzioni eque per tutti.se ogni volta dobbiamo mettere di mezzo la politica e quindi i politici per raccattare voti quà e la non si va da nessuna parte…..e credi i politici sono tutti uguali non credo più nella polita……basta vedere dove ci hanno portato questi signori…ma sarebbe meglio parlare di tante altre cose che non vanno ma a quattro occhi ,così si può vedere la reazione della persona….oggi non lo fa più nessun politico di essere presente tra i cittadini e così che la politica è finita …..ma vorrei andare oltre ma il tempo è tiranno chissa che un giorno possiamo continuare la nostra discussione pacifica non rumorosa o chi parla più a voce alta a ragione come nelle televisioni …..grazie e mi scuso se avessi detto stronzate ciao
Ciao Costanzo.
E’ vero, il fotovoltaico è troppo importante oggi e probabilmente la tecnologia farà in modo che lo sia anche in futuro. Sai in quanti posti è possibile installare impianti prima di decidere di consumare nuovo terreno agricolo a tale scopo? Una infinità. Fino ad oggi non c’è stata la volontà politica di sviluppare un sistema del FV diffuso attraverso politiche di generazione distribuita. C’è stata invece una volontà politica speculativa che ha arricchito i soliti noti a discapito della collettività. Per quanto riguarda invece il confronto ed il dibattito, segui il calendario perché ci ci incontriamo spesso.
A presto!
trovo giusto il problema del fotovoltaico ma quello che ora voglio e che questi politici tutti si diano una bella ridimensionata e che siano trattati al pari di un operaio che lavora 40 anni per andare in pensione .questo e ciò che preme alla gente e vedere che anche loro tribolino per arrivare al famoso 27 del mese .grillo aiutaci tu che forse le nostre preghiere le ascolti .