FARMACIE COMUNALI: A VOLTE LE QUERCE FANNO I LIMONI

Le farmacie comunali restano tali e questo lo si deve al profuso impegno del MoVimento 5 Stelle Grosseto ed i suoi attivisti che in questi mesi hanno raccolto firme, sensibilizzato l’opinione pubblica, organizzato convegni sul tema, ma soprattutto hanno presentato atti ufficiali in Consiglio tesi a dimostrare l’assurdità del progetto di vendita avanzato fino ad oggi dal Comune di Grosseto.

La richiesta del primo referendum della storia di questo Comune arriva dal MoVimento 5 Stelle e la grande pressione mediatica ed istituzionale messa in atto ha fatto si che nessuna busta fosse aperta in seguito alla pubblicazione del bando da parte dell’amministrazione.

È di qualche giorno la notizia che la Giunta capeggiata da Emilio Bonifazi dichiara ufficialmente alla stampa la decisione di non procedere più con la vendita, giustificando tale scelta proprio con quelle argometazioni che il movimento ha messo nero su bianco nelle mozioni presentate in passato.

Adesso vogliamo sapere qual’è il piano di rilancio delle farmacie, quali sono i metodi di selezione della dirigenza e dei direttori, ma non ci limiteremo a questo. Sul futuro pubblico delle farmacie comunali pende sempre una spada di Damocle: la delibera di indirizzo approvata dal Consiglio Comunale all’inizio di tutta l’annosa vicenda. È per questo che abbiamo appena presentato una nuova proposta di delibera che vada ad annullare la precedente mettendo definitivamente la parola fine a questa brutta storia.

Bravo sindaco Bonifazi. Aveva ragione Serafino Biagioni, noto ciclista pistoiese che dopo una vittoria al Tour de France disse: “A volte le querce fanno i limoni!”


MoVimento 5 Stelle Grosseto

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Sceneggiata in Consiglio: una rappresentazione non solo teatrale.

E’ stato un vero peccato che i cittadini grossetani non abbiano partecipato all’ultimo consiglio comunale; avrebbero goduto gratuitamente di un vero e proprio spettacolo, con performances da grandi attori.

Così è successo che le numerose mozioni presentate dal M5S, tutte derivanti da osservazioni e richieste dei cittadini, come nello stile del Movimento, siano state o ignorate o non comprese, salvo una. Ma andiamo per ordine:

la mozione sulla strategia rifiuti zero non è stata approvata. Inutile parlare di intercettare i rifiuti prima che diventino tali e che ricadano nelle competenze di ATO e quindi SEI Toscana. Questo potrebbe portare ad incentivarne il compattamento in favore di buoni sconto (supermercati o benzina), oppure, si dice nella mozione presentata dal M5S, con il centro del riuso si svolgerebbe una funzione soprattutto sociale per anziani e giovani ( riparazioni e manualità perdute). Queste mozioni sono state ben recepite dai consiglieri Citerni e Felicioni, mentre gli altri ( Sindaco in testa) o non le hanno lette o non hanno capito ( nonostante sia stato più volte da tutti rimarcato che non si tratta di rifiuti poichè la legge stabilisce che rifiuto è « Qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi “) ed i loro interventi hanno avuto sempre come soggetto…… i rifiuti! Addirittura il presidente Lecci ha espresso perplessità sul comodato d’uso. Inutile spiegare che il risparmio per i cittadini e per l’ambiente sarebbe enorme, inutile dire che molti comuni hanno già fatto molto in questo senso.

Il M5S ha preso atto che in futuro dovrà ripresentare la mozione con il linguaggio dei segni,(universale e quindi più comprensibile?). Vedremo.

La parte centrale dello spettacolo è stata dedicata alla nuova posizione del consiglio sulla viabilità: no alla SAT, sì alla Autostrada, ovviamente a pagamento. Qualcuno ci spieghi la differenza e lo stravolgimento del testo da parte del PD. In ogni caso tutta la maggioranza ha votato a favore, centrodestra compreso. Il Sindaco Bonifazi si è confermato grande attore: un ruolo in provincia per dire No all’Autostrada, un ruolo in Comune per dire Si all’Autostrada. A questo punto lo spettatore si sarebbe forse un po’ confuso, ma….

arriva un’altra mozione, quella sull’abbattimento dei pini a Marina e Principina. Gli attori erano ormai stanchi ed è mancato il numero legale.

Alla fine, l’unica mozione approvata e che porterà il comune di Grosseto ad essere il primo in Italia ad occuparsi di questo è la mozione per la tutela dei lavoratori autonomi e partite Iva in caso di malattia, una battaglia della promotrice Daniela Fregosi che è stata amplificata dai media di tutta Italia Qui i consiglieri sono stati tutti d’accordo, dopo mesi di rinvii e tentennamenti.

Concludendo, un vero peccato che i cittadini non ci fossero a fare da pubblico al consiglio comunale, cosa permessa e auspicata in ogni caso, perché si sono persi uno spettacolo degno di nota , e per di più gratis, che di questi tempi………

MoVimento 5 Stelle Grosseto

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A Natale siamo tutti più…….collaborativi.

E’ stata accolta con soddisfazione dal Movimento 5 Stelle Grosseto la lettera inviata al consigliere Giacomo Gori dal Presidente del Consiglio Comunale Paolo Lecci.
A seguito delle dichiarazioni dell’assessore Goretti, che dopo la presentazione del M5S di una delibera di indirizzo sulla partecipazione dei cittadini alla tutela e il mantenimento e ristrutturazione dei beni comuni, dichiarò di voler andare avanti con una propria delibera, ignorando deliberatamente quella già presentata dal Movimento, la lettera del Presidente riconosce e ribadisce, come è giusto che sia, il ruolo del consiglio comunale ed il lavoro delle Commissioni - La proposta del M5S è stata considerata “apprezzabile e da approfondire in sede di commissione con il contributo dei vari uffici interessati. Per questo non è stata inserita nell’ordine del giorno dl prossimo consiglio, per non togliere spazio alla discussione delle mozioni ed interrogazioni” (sono parole del Presidente Lecci).
Il M5S di Grosseto esprime il suo apprezzamento per la decisione del Presidente che dimostra come una collaborazione tra le varie rappresentanze in consiglio comunale sia ad esclusivo vantaggio dei cittadini e della comunità, al di là di personalismi e sterili polemiche.

Movimento 5 Stelle Grosseto

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GLI ATTI DEL M5S NON VENGONO SISTEMATICAMENTE DISCUSSI IN CONSIGLIO COMUNALE

Riteniamo opportuno che tutti i cittadini vengano a conoscenza che questa mattina in Comune si è consumata l’ennesima farsa!

Il Consiglio Comunale regolarmente convocato è saltato per mancanza del numero legale.

La gravità dell’accaduto sta nel fatto che all’ordine del giorno vi erano mozioni ed altri atti presentati dalla minoranza, di cui sei dal Movimento 5 Stelle, che avevano subito stessa sorte nei quattro precedenti Consigli.

Di fatto è dal luglio 2014 che la maggioranza sta sistematicamente boicottando le iniziative del Movimento 5 Stelle, facendo mancare sempre il numero legale, per evitare di trovarsi nella scomoda condizione di doversi esprimere su temi che evidentemente non le aggradano.

Si tratta di questioni importanti, quali i rifiuti, l’autostrada tirrenica, i diritti dei lavoratori colpiti da malattia grave o prolungata, o il taglio delle pinete, che oltre ad essere fortemente di attualità, sono anche di grande interesse per le tasche dei cittadini.

E’ in atto una vera e propria censura fondata sull’arroganza dei numeri, che nulla ha a che vedere con gli interessi della collettività ed il rispetto della stessa, oltre che delle Istituzioni e delle loro funzioni.

Per superare questa desolante prassi, il Movimento 5 Stelle sta preparando una proposta di delibera in cui viene previsto un diverso modo di compilazione dell’ordine del giorno e del Consiglio Comunale, in virtù del quale delibere e mozioni dovranno essere avvicendate nella discussione.

Nel testo, sarà prevista la non assegnazione dei gettoni di presenza, nel caso in cui non vengano discussi tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno e lo svolgimento delle adunanze in orario tardo pomeridiano, onde consentire una più ampia partecipazione del pubblico.

 

MoVimento 5 Stelle Grosseto

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MONACI: MURA E CICLABILE, L’IMPORTANTE È CREDERCI

Le parole dell’assessore Monaci pronunciate in consiglio e confermate ai giornalisti e tv locali non corrispondono alla realtà dei fatti, in quanto afferma cose non vere consapevolmente, e questo ci rattrista molto, a prescindere. L’assessore sappia, a futura memoria, che noi leggiamo con estrema attenzione progetti così come tutti gli atti che che arrivano in consiglio.

L’assessore non può affermare che non si tratta di una pista ciclabile, ma ciclopedonale, con il chiaro intento di mitigare l’effetto. Forse non sa che una cosiddetta “ciclopedonale” è in realtà composta da un percorso pedonale (marciapiede) con accanto un percorso ciclabile!

L’assessore non può affermare che non è una pista ciclabile ma un’opera che abbatte le barriere architettoniche perché, nella Relazione Tecnica allegata alla pratica edilizia, non viene descritta alcuna realizzazione di tracciati complementari che contemplino l’adeguamento di ingressi per portatori di handicap.

L’assessore non può affermare che non è una pista ciclabile ma un’opera di risistemazione e riqualificazione degli ambienti perché, sempre nella relazione allegata, non c’è traccia di proposte che intendano coniugare il percorso tracciato con il verde circostante, le aree di sosta e le viste panoramiche privilegiate sulla città.

Inoltre, non viene fatto cenno alcuno circa la dotazione di pubblica illuminazione lungo il percorso, peraltro essenziale, visti i problemi di sicurezza lamentati ultimamente dagli abitanti del Centro Storico e della Città di Grosseto.

È un progetto chiarissimo a partire dal titolo e dalle norme in esso richiamate: “Realizzazione di un percorso ciclabile e pedonale lungo la passeggiata sopra le Mura di Grosseto” in conformità alle prescrizioni dettate dal D.M. 557/99 “norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili” in materia di segnaletica stradale orizzontale e verticale ad uso promiscuo.”

Per dieci lunghi anni, l’assessore Monaci, ha fatto respirare polvere d’estate e calpestare fango d’inverno ai suoi concittadini desiderosi di passare un’oretta sulle loro mura. Fango e polvere, così come degrado e sporcizia, si affrontano con un serio progetto organico di riqualificazione delle cinta murarie.

L’assessore Monaci farebbe meglio a dire la verità ai suoi concittadini e modificare il progetto prevedendo una vera riqualificazione degli ambienti con l’utilizzo di materiali idonei per una pavimentazione armonizzata con gli ambienti che la circondano, in grado di garantire lo stesso il transito di velocipedi, pedoni e disabili senza per questo sottostare alle norme che sono proprie di percorsi ciclabili e che mal si addicono ad un monumento storico come le mura medicee.

MoVimento 5 Stelle Grosseto

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SONO RIUSCITI A FARCI DIRE “NO” AD UNA CICLABILE!

L’opinione del Movimento 5 Stelle riguardo al progetto della ciclabile sulle Mura di Grosseto pensato dalla Amministrazione Comunale.

Il MoVimento 5 Stelle ha votato contro la delibera di modifica del piano triennale delle opere pubbliche. In primis riteniamo che tali opere debbano essere discusse e condivise con la cittadinanza ed invece registriamo, come sempre, la totale assenza di partecipazione, sia fuori che dentro le istituzioni. Un esempio: la realizzazione di una pista ciclabile sulle mura.

La Pista Ciclabile sulle Mura di Grosseto rappresenta l’ennesimo “progetto parziale” proposto da questa Amministrazione. Per intenti, modalità e concezione, ci viene descritto nuovamente un ulteriore timido tentativo-vetrina, volto alla sola acquisizione di consensi elettorali.

Parlando dello stanziamento di fondi pubblici comunali (300.000 euro come avanzo di amministrazione) per la realizzazione di una pista ciclabile sulle Mura di Grosseto, riteniamo che tale somma, indicata come importo totale delle opere, non possa essere sufficiente per la realizzazione di un intervento dignitoso e finito a regola d’arte. Il manto ciclabile bituminoso previsto dal progetto non rientra tra i materiali più innovativi per questo scopo. Non è drenante e neppure ecosostenibile. Non viene previsto alcun impianto di illuminazione né per le mura né per la pista, essenziale invece per garantire sicurezza e libertà di fruizione degli spazi da parte degli abitanti e dei turisti.

Il Movimento 5 Stelle pensa che “la realizzazione prevista dal Comune di un’ampia corsia ad uso promiscuo, per aspetto “simil stradale”, tracciata su un monumento con forti connotazioni storiche e iconografiche, integrata con segnaletica verticale e orizzontale (come prevede la normativa in materia), non mitigata attraverso l’uso di colori neutro-terrosi e senza una coerente integrazione e comunicazione progettuale con aree contigue destinate a verde urbano e soste panoramiche, andrebbe a generare l’ennesimo “tentativo di recupero sommario parziale e scollegato” con conseguente perdita, di identità, dignità e valenza simbolica.”

Noi pensiamo che questo progetto, scollegato appunto all’intera città sotto l’aspetto della mobilità ciclabile (attualmente inesistente) e non finalizzato principalmente al miglioramento della qualità dello spazio urbano cittadino, non possa giustificare, per come è concepito, l’impiego di tale somma. Parlando di Mura cittadine e di Centro Storico esistono delle emergenze, visibili a chiunque, che necessitano un intervento meno mediatico ma sicuramente risolutivo di problematiche contingenti.

Il Movimento 5 Stelle, infine, ritiene essenziale e prioritario l’uso dello strumento di affidamento di incarico mediante Concorso di Progettazione o Concorso di Idee (come previsto dalla Direttiva Europea 2014/24). Strumento da attivare ogni qual volta si ritenga necessario e prioritario dare una nuova opportunità di tipo strettamente qualitativo alla città di Grosseto: “Non possiamo trattare la ciclabile sulle Mura come trattiamo la manutenzione di una qualsiasi strada urbana cittadina. Per riqualificare Grosseto e i suoi monumenti più rappresentativi l’approccio al progetto deve essere diverso e quindi sensibile, innovativo, sostenibile, integrato, condiviso, esteticamente interessante, contemporaneo e coerente”.

La visione del Movimento 5 Stelle sulle Mura di Grosseto:

Le Mura di Grosseto rientrano tra le Invarianti Strutturali architettoniche. Essendo appunto un “bene comune irrinunciabile” e quindi una “risorsa” tra le più identificativa dei caratteri locali, le Mura necessitano di una attenta e qualificata progettazione che parta dal concetto di recupero e risanamento del munumento storico, passando attraverso l’esaltazione delle aree a verde, delle viste panoramiche, degli ingressi e dei percorsi ciclabili (come parte integrante di una rete di collegamenti estesi tra città e territorio) nonché pedonali.

I Movimento 5 Stelle si pone l’obbiettivo di restituire il monumento storico a Noi cittadini attraverso un intervento ottimale dal punto di vista qualitativo. “Guardiamo al “Parco delle Mura Mediceee” come ad un progetto essenziale per la città, di non difficile realizzazione purché armonico, strutturato e studiato nella sua totalità. La qualità spesso non è sinonimo di complessità, è piuttosto vero il contrario! Avere un’idea di città è la sola arma vincente per noi; non è più pensabile pianificare la città ed il suo territorio rattoppando in modo disordinato con interventi last minute”.

Il MoVimento 5 Stelle Grosseto

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IL MOVIMENTO 5 STELLE GROSSETO RISPONDE ALL’ORDINE DEI DOTTORI AGRONOMI E FORESTALI

A proposito della vasta campagna popolare in difesa delle Pinete, sostenuta dai movimenti ambientalisti e dagli ecologi più autorevoli, alla quale continuano a pervenire adesioni e consensi, restiamo oggi davvero sorpresi nel leggere le sconcertanti dichiarazioni dell’Ordine degli agronomi e forestali di Grosseto. Senza alimentare sterili polemiche, il M5S cittadino si chiede a quale titolo un rispettabile ordine professionale a livello provinciale, di cui nessuno contesta la competenza settoriale, pretenda ora di emettere verdetti assoluti sulle nostre Pinete, la cui sorte investe ben più ampi significati culturali, storici, paesaggistici, ecologici e naturalistici, per non dire del valore di attrazione eco-turistica, con enorme indotto economico, anche a livello nazionale e internazionale. Sono note all’Ordine degli agronomi tutte le norme comunitarie e internazionali e che difendono gli ambienti costieri e retrodunali, gli ecosistemi e la macchia mediterranea? Sono stati raccolti pareri di esperti e professionisti per scegliere le modalità di intervento più adatte alla conservazione del patrimonio verde in questione? Si proclama attenta analisi del problema e scrupolosa osservanza delle direttive CEE, dimenticando però che le numerose associazioni e movimenti che si oppongono al progetto hanno contestato spesso proprio i criteri adottati e la mancata osservanza di tali norme. Il M5S, fedele alle regole di trasparenza e correttezza di informazione verso i cittadini, ha richiesto la consulenza di qualificati professionisti, e solo dopo una attenta e scrupolosa analisi dei fatti ha assunto la posizione che ora l’Ordine degli agronomi e forestali vorrebbe contestare. Il M5S di Grosseto quindi torna a porsi la domanda: in base a quale indagine o assemblea o altra modalità di confronto con i propri professionisti iscritti l’Ordine esprime un giudizio che sembra, a questo punto, più politico che tecnico nella sostanza? Esiste un documento ufficiale stilato dagli esperti dell’Ordine che lo autorizzi a intervenire a nome di tutti gli iscritti, dando per scontato che i loro pareri siano totalmente concordi? Qualcuno ha ricordato che la Pineta è “bene comune”, di utilità sociale e di pertinenza dell’intera collettività, da difendere con ogni mezzo? Domande semplici, a cui attendiamo ancora risposta.

MoVimento 5 Stelle Grosseto

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SCONTI SULLE TASSE SE TI PRENDI CURA DEI BENI COMUNI

Ma a beneficiarne è soprattutto il senso civico ed il concetto di comunità

Il Movimento 5 Stelle di Grosseto , dopo mesi di confronto e di lavoro ha protocollato una delibera di indirizzo, con allegato un Regolamento preciso e dettagliato, per la partecipazione volontaria dei cittadini al mantenimento, conservazione e ristrutturazione dei beni di proprietà comunale. Il Gruppo di Lavoro che si è occupato di stilare il regolamento e la delibera ha prodotto, dopo mesi di confronto con varie associazioni, gruppi e singoli cittadini, un documento che da corpo ad una esigenza spesse volte manifestata. La nascita, in crescente numero, nella nostra città, di Associazioni di cittadini volontari con richiesta di intervenire verso situazioni da tempo in attesa di una soluzione, hanno evidenziato come la volontà degli stessi alla gestione e valorizzazione di beni e cose che appartengono alla comunità sia forte e sia una spinta alla partecipazione attiva e responsabile. Per questo il Movimento, che da sempre persegue gli stessi obiettivi , nell’ottica di una corretta e pratica gestione della collaborazione tra cittadini ed ente pubblico, ha prodotto la suddetta delibera di indirizzo, allegando , come già precisato una serie di norme che regolamentano gli accordi che di volta in volta potranno essere presi tra Amministrazione e cittadini. E’ stato un lavoro condiviso tra tutti i componenti di questo Gruppo di Lavoro del M5S, che come tutti gli altri gruppi, porta avanti progetti e proposte che vengono direttamente dalle richieste della cittadinanza.

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LEGGI A NORMA DI AZIENDA: ECCO LA GEOTERMIA IN AMIATA

In Amiata si stanno verificando fatti allarmanti nel più completo silenzio delle istituzioni preposte alla difesa della salute pubblica: le centrali Enel di Bagnore stanno emettendo da giorni gas oltre ogni limite accettabile (vedi recente comunicato ARPAT) e ciò le è consentito dalle disposizione emesse dalla Giunta della Regione Toscana, che prevede gli “sforamenti” dei limiti alle emissioni in moltissimi casi Da una parte i Sindaci non sanno dare una spiegazione o non vogliono indicare la causa di un fatto di grande rilevanza sociale, accertato dalle più alte autorità sanitarie della Regione: l’eccesso di mortalità a due cifre, registrato nei comuni geotermici dell’Amiata, in sicura e certa correlazione alle crescenti concentrazioni registrate nell’aria, nelle acque e nei terreni di elementi pericolosi, quali Mercurio, Arsenico, Acido solfidrico, Ammoniaca…(vedi dati dello Studio ARS in Allegato 6).

Dall’altra parte la Giunta regionale consente ad Enel la emissioni in atmosfera di consistenti quantità degli stessi elementi pericolosi per la salute pubblica, scrivendo nell’atto, con cui fissa i limiti delle emissioni delle centrali geotermiche e con cui vorrebbe contenerle, che: “i valori limiti di emissione non costituiscono riferimenti per la tutela sanitaria, ma sono limiti tecnologici stabiliti sulla base delle migliori tecnologie disponibili e in relazione alle caratteristiche dei fluidi utilizzati”(Del.G.R.T. 344/2010), dimostrando con ciò di ritenere prioritario sulla difesa della salute pubblica il diritto di una Spa a fare profitti con i fluidi geotermici.

In questo quadro allarmante e significativo di una cultura di governo decadente e affaristica, chiamiamo i cittadini a pretendere dai Sindaci, che sono le massime autorità Sanitarie, ad intervenire per prevenire i danni probabili alla salute dei cittadini e chiediamo ai responsabili delle locali USL di certificare che quelle emissioni non hanno alcuna rilevanza sulla salute pubblica.

Il M5S, insieme a diverse associazioni locali, ha raccolto le firme di adesione per una richiesta di intervento da parte dei Sindaci che sono state consegnate giovedì mattina al sindaco di Santa Fiora e venerdì mattina al sindaco di Arcidosso.

Secondo il sindaco di Santa Fiora, responsabile della salute di chi abita a le Bagnore e negli stessi poderi circostanti la centrale, le emissioni sono assolutamente innocue e la cittadinanza può tranquillamente approfittare di questa grigia estate di San Martino per fare dei picnic sotto la centrale. Per il Sindaco di Arcidosso invece le emissioni sono sotto controllo e sfioreranno i limiti al massimo per due tre giorni. Nessuno dei due ha voluto prendere in considerazione l’ipotesi di spostare il carrozzino dei propri figlioli da sotto il tubo di scappamento del camion che si è messo in moto.

MoVimento 5 Stelle Grosseto

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NO SAT-3 DAY - Domenica 26 Ottobre, ore 16 - Piazza Dante a Grosseto

Grosseto non ha mai visto tanti parlamentari in piazza, undici portavoce M5S per rispondere alle domande dei cittadini.

I cittadini contano, le manifestazioni contano e chi ci governa ne è consapevole. Diversamente non si spiega l’improvvisa trapelanza di indiscrezioni apparse su i giornali a due giorni dalla grande mobilitazione NO SAT-3 DAY che Domenica 26 Ottobre, vede mobilitarsi cittadini, comitati, associazioni e forze politiche di tre province, che con due carovane di auto da Civitavecchia e da Livorno, con alla testa i sindaci NO SAT e numerosi parlamentari, convergeranno su Grosseto per una grande manifestazione in piazza Dante alle ore 16 per dire NO all’autostrada a pedaggio, SI’ alla messa in sicurezza dell’Aurelia mantenendola pubblica e gratuita.

Dalle indiscrezioni sull’incontro tra SAT spa ed il Governo leggiamo che la Variante Aurelia a nord di Grosseto resterà pubblica mentre solo la SS 1 Aurelia a sud di Grosseto verrà trasformata in autostrada. Niente di scritto e definitivo, niente di ufficiale. Eppure in questo modo il progetto autostradale diventa finanziariamente non più sostenibile: trasformare in autostrada l’Aurelia da Grosseto a Civitavecchia implica per lo Stato l’obbligo di realizzare delle complanari (attualmente non esistono) che garantiscano al cittadino una mobilità alternativa gratuita. Dove? E con quali soldi?

Se già SAT spa ha chiesto 270 milioni di euro al governo (soldi nostri) per prenderci la strada pubblica e metterci il pedaggio, se fosse vero che rinuncia ai “bancomat” del tratto nord, i caselli previsti sulla Variante Aurelia da Grosseto a Rosignano, se è vero, come si legge dalla risposta scritta del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’interrogazione del M5S, che la motivazione per cui il governo intende dare un “aiuto di stato” ad una società privata è, testuali parole, che si sta verificando un crollo dei volumi di traffico e che il piano economico finanziario dell’opera non è più bancabile, perché dunque non destinano i soldi pubblici all’adeguamento e messa in sicurezza dell’Aurelia a sud di Grosseto nel pubblico, tramite ANAS, mantenendola così gratuita?

E’ come se chiedessimo a qualcuno di ristrutturarci casa, sapendo che al termine dei lavori la casa non sarà più nostra e dovremo pagargli l’affitto. Adesso addirittura lo paghiamo in anticipo per fare tutto ciò.

L’alternativa all’autostrada è l’adeguamento dell’Aurelia nel pubblico e lo sviluppo di un progetto di mobilità integrata per il Corridoio Tirrenico basato sull’uso di tutti i vettori di trasporto, dal ferroviario alla navigazione di cabotaggio.

Per questo, Domenica 26 Ottobre, in piazza Dante, oltre ai sindaci NO SAT, tra i cittadini che manifesteranno ci saranno, i seguenti parlamentari del MoVimento 5 Stelle:

  • senatrice Laura Bottici, Questore del Senato e comm. Finanze e Tesoro

  • senatrice Sara Paglini, comm. Lavoro e Previdenza sociale

  • deputato Massimo Artini, vicepresidente comm. Difesa

  • deputato Samuele Segoni, comm. Ambiente, Territorio e Lavori pubblici

  • deputata Federica Daga, comm. Ambiente, Territorio e Lavori pubblici

  • deputato Cristian Iannuzzi, comm. Trasporti, poste e telecomunicazioni

  • deputata Marta Grande, comm. Affari Esteri e Comunitari

  • deputato Massimiliano Bernini, comm. Agricoltura

  • deputata Chiara Gagnarli, comm. Agricoltura

  • deputato Marco Baldassarre, comm. Lavoro pubblico e privato

  • deputato Alfonso Bonafede, comm. Giustizia

Grosseto non ha mai visto tanti parlamentari tutti insieme. Essi staranno tra la gente e saranno bene individuabili nella piazza per rispondere alle domande. Un cittadino informato è un cittadino consapevole che può decidere per il buon governo del proprio territorio. Non mancate!

 

MOVIMENTO 5 STELLE GROSSETO

 

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