Identità demolita

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In un periodo storico in cui si tende a rivalutare il passato e a mantenere  di esso le testimonianze più importanti , in ogni campo,  la demolizione dell’ex ospedale di Grosseto, che ha scandito la vita e le emozioni di migliaia di cittadini suscita sentimenti contrastanti , che vanno dalla rabbia  allo sconcerto, passando attraverso una comprensibile opposizione La maggior parte delle persone è portata a pensare, dalle dichiarazioni  del  Sindaco e dell’Assessore ai lavori Pubblici, che sia una questione di costi e di decoro: si demolisce perché il suo recupero costa troppo e perché almeno si toglie quella “bruttura”.

In realtà si tratta di una demolizione non solo materiale, ma anche e soprattutto culturale, storica e identitaria.

Il livello di decadenza in cui versa la politica grossetana sta tutto nelle parole del PD per bocca del suo Sindaco; affermazioni di un convinto assertore  delle sue scelte (che ritiene eccellenti e vittoriose), scelte fatte senza alcun coinvolgimento della comunità,  addirittura  proponendo  “a posteriori”  la presentazione di progetti per la ristrutturazione di un edificio storico ed elencando invece le (poche) cose fatte (come una biblioteca che guarda caso solo sotto elezioni si “rimette in corsa”).  Insomma, in mancanza di idee (o forse di intenzioni); intanto si butta giù, poi si vedrà;

nel corso degli anni molti professionisti hanno investito su quell’edificio idee e progettualità mai prese in considerazione o valutate.  In realtà  il Sindaco dovrebbe solo chiedere scusa a nome del suo partito che, insieme al gemello diverso di centrodestra, non ha saputo (voluto?) fare in 25 anni, quello che altre amministrazioni più lungimiranti hanno fatto: riqualificare, ristrutturare, recuperare non solo immobili, ma quel che rappresentano: l’identitá di una comunità.

Siena docet.  Come sempre i riferimenti alle mancanze delle precedenti amministrazioni  sono scontate, e dimentica il Sindaco di dire che  per molti decenni  era il partito di cui si vanta di far parte a  “dirigere” le scelte.

Finora Grosseto ha saputo esprimere questa classe politica. Dicono che i tempi sono cambiati, sarà vero?  Lo vedremo a maggio dell’anno prossimo.


Giacomo Gori

Portavoce Movimento 5 Stelle Grosseto

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