Il Bilancio di previsione del Comune di Grosseto? Lo prevediamo “oscuro”…

Ieri, Martedì 17 Luglio 2012, si è riunita la II Commissione Comunale. L’ordine del giorno: avvio della discussione sulla bozza del bilancio preventivo 2012. Ma la bozza dov’era?

Un cittadino che assista alla convocazione della II Commissione che tratta della stesura del bilancio preventivo del Comune di Grosseto per l’anno prossimo può trovarsi davanti, com’è avvenuto ieri, l’Assessore al bilancio che ritiene un’aspettativa di introiti da IMU per le casse del Comune pari a quasi 17 milioni di euro (mentre lo Stato decreta che dobbiamo racimolare 19 milioni) e un Consigliere Comunale che, dati alla mano, sostiene che con le attuali aliquote di milioni ne raccoglieremo 21.

Ora, cosa dovrebbe pensare quel cittadino? Cosa c’è in quella differenza di 4 milioni di euro provenienti dalle sue tasche? Stiamo forse parlando della Materia Oscura che spiegherebbe perchè dopo il Big Bang galassie, stelle e partiti si sono evoluti nella maniera che oggi noi tutti conosciamo?

Ma soprattutto dov’era la bozza del bilancio? A questo cittadino potrà dunque sembrare lecita la questione sollevata dal nostro portavoce Giacomo Gori, il quale, dopo aver evidenziato il problema che non è stata distribuita nessuna bozza e che un Consigliere Comunale come lui viene posto nelle condizioni di non poter leggere con semplicità i dati e viene in pratica immobilizzato, chiede ai presenti cosa farebbero, se fossero nei suoi panni, al fine di poter contribuire a quel tipo di discussione. “E’ il modus operandi stesso che non funziona ed esclude un Consigliere come me dal poter contribuire alla discussione del bilancio. E’ necessario apporre una soluzione a questo punto dolente, come noi dichiariamo nel nostro programma ai punti Trasparenza e Semplificazione del bilancio. Pensiamo ad un interfaccia che semplifichi la lettura di questo strumento.”

Al cittadino rincuorerà la condivisione, da parte dell’Assessore, della problematica sollevata dal portavoce del M5S. Purtroppo i lavori sono stati fatti in ritardo ma, testuali parole: “Noi vogliamo coinvolgervi perchè questo non sia un bilancio chiuso ma ci sia una visione comune; per quel che riguarda la trasparenza siamo d’accordo: matteremo il bilancio online”. Il cittadino si sentirà anche sollevato per il fatto che l’Assessore riconosce la difficoltà di lettura di questo strumento a causa della sua complessità.

Dunque siamo tutti d’accordo: trasparenza, semplificazione degli strumenti informatici, semplificazione del bilancio, e dulcis in fundo la sperimentazione del BILANCIO PARTECIPATO, processo nel quale ai cittadini (che sono sovrani, è sempre bene ricordarlo) vengono dati gli strumenti per poter decidere su determinate voci di spesa del bilancio del proprio comune.

Tre mozioni dettagliate, partecipate e scritte a più mani dai cittadini attivi stanno per varcare le soglie del nostro Comune.

 

Un esempio di uno degli svariati modi di come possono essere condotte le fasi del processo di un bilancio partecipato, così come sta avvenendo in un crescente numero di comuni italiani:

  • la condivisione del progetto di Bilancio Partecipato tramite l’informazione e la formazione per coinvolgere i cittadini;
  • l’emersione del bisogno: convocazione dell’assemblea con i cittadini per individuare i reali bisogni del territorio e condividere le modalità di investimento delle risorse, con la possibilità da parte loro di rivolgere domande e segnalare progetti e proposte;
  • la verifica di fattibilità: i tecnici valutano la fattibilità delle proposte ricevute indicando anche una stima dei costi e se possibile i tempi necessari per l’attuazione;
  • la scelta delle priorità: le informazioni derivanti dallo studio di fattibilità vengono comunicate ed i cittadini sono chiamati ad esprimere la propria preferenza tra le proposte che hanno superato la verifica di fattibilità;
  • la costruzione di una griglia delle priorità in base all’esito della votazione;
  • infine il Bilancio di Previsione: le proposte con il maggior numero di votazioni a livello di quartiere, entro la cifra stanziata per il Bilancio Partecipato, vengono inserite nel Bilancio Previsionale dell’anno successivo.

 

Così quel cittadino sarà in grado di farsi un’idea più precisa quando da una parte sente dire che deve tirare fuori 17 milioni di euro e dall’altra sente che in realtà, così facendo, i milioni sono 21.

 

Matteo Della Negra

MoVimento 5 Stelle Grosseto

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