3. BILANCIO COMUNALE

  • Forte semplificazione del bilancio del Comune e ricognizione completa dello Stato Patrimoniale con successiva evidenza pubblica.
  • Stop ai derivati e simili che generano facilmente cassa nell’immediato ma squilibri sulle generazioni future;
  • Cancellare i progetti dannosi, inutili o troppo costosi in relazione alla loro scarsa utilità (Centro Documentazione Etruschi, Camera di Commercio presso Ex Foro Boario);
  • Maggiore trasparenza, facilitazione dell’accesso ai dettagli dei dati riportati sul bilancio e produzione di un documento di consuntivo che sia comprensibile a tutti i cittadini;
  • Introduzione di meccanismi di controllo sull’efficienza e l’efficacia della gestione delle casse comunali, quali indicatori di performance, che mettano in relazione quanto previsto con gli obiettivi effettivamente raggiunti;
  • Rafforzamento di strumenti di meritocrazia e di premio alle buone prestazioni, per incentivare un costante miglioramento del servizio offerto ai cittadini;
  • Nel caso in cui si voglia vendere una partecipazione, privilegiare l’azionariato diffuso tra i cittadini rispetto alla privatizzazione con vendita a banche, investitori finanziari e grandi gruppi industriali;
  • Introduzione di cittadini controllori nei consigli di amministrazione delle partecipate comunali e obbligo, in visione di spese e opere importanti, di consulta con i cittadini tramite assemblea pubblica e consultazioni online;
  • Riduzione dei costi informatici e telematici tramite l’utilizzo di software libero e di sistemi di telefonia via Internet negli uffici comunali;
  • Riduzione delle spese correnti per consulenze esterne tramite un migliore impiego delle risorse umane interne, con ricorso ad esterni solo in caso di effettiva incapacità di adempiere all’incarico, e investimenti nella formazione del personale affinché acquisiscano le competenze tecniche necessarie per svolgere le attività internamente;
  • Rinegoziazione del debito per ridurne l’onerosità e rivederne le scadenze e valutazione di un’eventuale ricollocazione del debito in mano ai cittadini tramite emissione di obbligazioni, sottraendolo alle banche d’affari.
Share

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>