- Autosufficienza energetica comunale attraverso un “piano energetico comunale”.
- Ufficio “Post carbon” volto a fare informazione, formazione e supporto in merito a:
- Autoproduzione energetica;
- Cultura del risparmio energetico;
- Piani per il risparmio energetico, volti a limitare i piccoli sprechi in immobili pubblici e privati;
- Collaborazioni con università e istituti tecnici per studiare e validare le nuove tecnologie presenti sul mercato per il risparmio e la produzione di energia rinnovabile.
- Campagna di promozione e provvedimenti per realizzare un forte risparmio energetico, il quale costituisce la principale fonte di energia rinnovabile in nostro possesso
- Promuovere e incentivare l’autosufficienza energetica del parco edilizio esistente
- Interventi strutturali per la diffusione delle fonti rinnovabili di energia, dell’autoproduzione e micro produzione combinata di energia elettrica e calore;
- Piano di monitoraggio informatizzato degli impianti termici mediante il metodo della firma energetica, identificando gli impianti termici energeticamente inefficienti e che necessitano di urgenti interventi di riqualificazione, e programmando automaticamente gli interventi dell’anno successivo in funzione del rapporto costi/benefici, per diminuire i consumi energetici degli edifici più energivori ed inquinanti;
- Pubblicazione online delle certificazioni energetiche degli edifici e loro confronto con i dati reali di consumo, evidenziando automaticamente quelli che consumano più del dichiarato e facendo partire richieste di intervento per riportarli al valore dichiarato;
- Pubblicazione di un piano di riduzione programmata dei consumi energetici degli edifici del Comune e dei risultati ottenuti;
- Pubblicazione di un piano per l’utilizzo di energie rinnovabili negli edifici del Comune e pubblicazione della tipologia di impianti installati e dei risultati ottenuti;
- Obbligatorietà della redazione di una diagnosi energetica in tutti gli edifici dotati di impianto termico destinati a civile abitazione e attività terziarie, con una cubatura superiore a 3500 metri cubi e costruiti antecedentemente al 2005, con l’obiettivo di riduzione dei consumi del 25% in 5 anni;
- Supporto da parte dell’amministrazione comunale ai cittadini e agli amministratori di condominio per aiutarli gratuitamente a risparmiare energia;
- Incentivazione comunale alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio privato e alla certificazione energetica, riducendo gli oneri e le imposte comunali ai cittadini che dimostrano una riduzione efficace dei consumi energetici degli edifici, facilitando l’accesso a credito agevolato e contribuendo direttamente al costo della certificazione energetica;
- Azzeramento degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria per tutti gli edifici di nuova costruzione o ristrutturati che attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia e soluzioni costruttive tecnologicamente avanzate garantiscono bilanci energetici positivi (edifici ad energia positiva);
- Risparmio energetico nella pubblica illuminazione, adottando lampioni e gruppi semaforici a led e dispositivi per la riduzione del livello di illuminazione in funzione della densità di traffico;
- Promozione di cooperative solari e cooperative “esco” (energy saving company) con proprietà diffusa tra i cittadini, per facilitare interventi su complessi edilizi ed edifici pubblici facendo ricadere sui cittadini i relativi guadagni.
- Promozioni di soggetti ad azionariato popolare per la produzione energetica rinnovabile e il risparmio energetico. Il Comune, in linea con il Piano Energetico Regionale, metterà a disposizione coperture ed edifici in cui installare impianti per energie rinnovabili.
- Emissione di Buoni Ordinari Comunali (BOC) a finanziamento di impianti di produzione energetica rinnovabile nel territorio comunale. I BOC sono garantiti dall’energia prodotta dagli stessi impianti e sono cedibili da cittadino a cittadino.
- Relativamente all’addizionale comunale che grava sul costo dell’energia elettrica, prevedere l’eliminazione di tale addizionale sull’acquisto di energia verde da parte di utenti privati.
- Disincentivare l’utilizzo dei funghi riscaldanti a combustibili fossili
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Amministrazione
penso che alcuni terreni potrebbero ancora
essere usati per parchi eolici , per esempio: esiste
una striscia di territorio tra grosseto e fonteblanda, ( e non solo)
tra aurelia e ferrovia , larga da poche decine
a qualche centinaio di metri, che , a parte pochi tratti,
abbandonata a livello agricolo, anche per le grandi difficoltà
per raggiungere gli appezzamenti con i mezzi
agricoli di volta in volta necessari, l’eccessivo frazionamento
dei terreni (nessuno ci va più a coltivarli..).
non potrebbe essere possibile ?
propongo di istituire un divieto di realizzazione di parchi fotovoltaici in territorio agricolo e viceversa l’incentivazione dell’uso dei tetti delle zone artigianali per lo stesso obiettivo: che ne pensate?
Già con l’uscita del V° conto energia, i cosiddetti “parchi fotovoltaici” sono stati fortemente disincentivati e comunque non esiste piu’ il permesso per l’istallazione a terra di pannelli fotovoltaici.
Sono d’accordo sul fare qualcosa per incentivare i proprietari dei capannoni nelle zone artigianali, soprattutto per un risparmio energetico, che oltre ad attivare una dinamica ambientalista, è anche un gran risparmio sulla bolletta.