5.1. Ambiente
- Riduzione dell’inquinamento in città riducendo il traffico veicolare, incentivando l’uso delle biciclette e mezzi ecologici, incentivando l’abolizione degli impianti di riscaldamento obsoleti e lavando le strade;
- Protezione di giardini e piazze alberate da ulteriori abbattimenti e cementificazioni;
- Nelle zone di interventi di riqualificazione edilizia, realizzazione e/o riprogettazione delle zone verdi e dei servizi;
- Incentivare l’educazione ambientale nelle scuole;
- Creazione di “orti urbani” organizzati e riconosciuti dal Comune e gestiti dalle Circoscrizioni;
- Riduzione dell’inquinamento elettromagnetico impedendo il proliferare selvaggio di antenne di comunicazione (telefonia) sui tetti delle case e riduzione del numero attuale di antenne predisposte, imponendo l’uso di un’unica antenna per tutti i gestori (non una antenna per singolo gestore);
- Lotta all’inquinamento luminoso evitando la diffusione dell’illuminazione pubblica e privata verso il cielo;
- Lotta all’inquinamento acustico dei veicoli con una campagna di controlli specifici sulle emissioni acustiche di tutti i mezzi a motore sia pubblici che privati con adozione dove possibile di asfalto fonoassorbente;
- Limiti alle pubblicità sonore negli spazi pubblici (stazioni, piazze…).
5.2. Rifiuti
- Adozione di politiche di prevenzione e riduzione dei rifiuti prodotti, con adesione alla Campagna Europea “meno 100kg/abitante/anno”;
- Riduzione degli imballaggi mediante incentivazione della diffusione dei distributori automatici “alla spina” e dei negozi leggeri;
- Incentivazione delle campagne di raccolta di indumenti e scarpe con la collaborazione di cooperative sociali;
- Incentivazioni all’apertura di laboratori per la riparazione e il riuso in ogni quartiere;
- Utilizzo di stoviglie lavabili nelle scuole comunali, in tutte quelle convenzionate e negli eventi pubblici(sagre, feste gastronomiche etc.);
- Obbligo di mettere cestini di recupero carta nei punti di distribuzione per chiunque distribuisca giornali, volantini e materiali cartacei sul suolo pubblico;
- Obbligo per tutti gli esercizi pubblici che distribuiscono cibo di strada di ridurre i rifiuti generati e favorirne il riciclo: fornire cestini differenziati per materiale, richiedere ai clienti di differenziare il rifiuto, evitare l’uso di imballaggi e supporti inutili, servirsi di materiale lavabile e riutilizzabile ovunque possibile, oppure utilizzare materiale biodegradabile o facilmente riciclabile;
- Controllo della differenziazione dei rifiuti dei mercati, sensibilizzando i commercianti e facendo rispettare il vincolo a differenziare i rifiuti nella pulizia delle aree mercatali;
- Attivazione di corsi al riciclo, al riuso e alla corretta differenziazione dei rifiuti mediante corsi nelle scuole e nei quartieri con dimostrazione pratica;
- Estensione all’intero territorio cittadino della raccolta differenziata “porta a porta” entro il 31.12.2012, con l’obiettivo di raggiungere l’obiettivo rifiuti zero (almeno il 85% di raccolta differenziata a livello cittadino entro il 2012);
- Completamento della rete delle Isole ecologiche su tutto il territorio comunale in ogni quartiere; raccolta degli olii esausti domestici per ricavarne biodiesel;
- Adozione degli strumenti tecnici necessari al passaggio da tassa (TARSU) a tariffa puntuale (TIA), per poter pagare lo smaltimento dei rifiuti in proporzione alla quantità di rifiuto indifferenziato conferito, premiando chi genera meno rifiuti;
- revisione totale della politica di trattamento e smaltimento dei rifiuti della Provincia di Grosseto per la sua inutilità a fronte delle altre misure previste in questo programma e per la sua nocività alla salute dei cittadini;
- Costruzione o riconversione degli impianti esistenti (inceneritori) a impianti di trattamento a freddo del rifiuto residuo (es. trattamenti meccanico-biologici) in territorio comunale o contiguo, per trattare e differenziare anche i rifiuti non separati dai cittadini.
- Promozione di controlli periodici sui materiali di combustione dei cementifici presenti nel comune di Grosseto.
- Gestione rifiuti: creazione di due bandi di gara distinti, uno per la raccolta e l’altro per lo smaltimento. Le aziende che parteciperanno alla gara per la raccolta dei rifiuti non potranno essere proprietarie od avere partecipazioni di qualsiasi tipo in società proprietarie o gestori di inceneritori e/o discariche.
- Riduzione dei rifiuti attraverso:
- informazione al cittadino per l’aumento della raccolta differenziata e il riutilizzo;
- informazione al cittadino sull’utilizzazione di beni “non usa e getta” e di prodotti alla spina;
- obbligo nelle mense scolastiche di piatti, posate e bicchieri riutilizzabili;
- divieto di utilizzo di posate e piatti in plastica in tutti gli esercizi di ristorazione;
- utilizzo dei pannolini lavabili negli asili nido;
- incentivi all’utilizzo del vuoto a rendere;
- obbligo per i supermercati di vendere anche prodotti alla spina (detersivi, pasta, cereali….);
- obbligo dei supermercati della raccolta del vuoto a rendere;
- installazione di compostiere al posto dei contenitori per organico o nelle piccole aree verdi ed utilizzo del compost così prodotto nelle stesse aree verdi in cui vengono collocate;
- in ambito extra-cittadino/agricolo incentivare il compostaggio presso i coltivatori diretti;
- incentivo comunale per l’acquisto della compostiera domestica e riduzione della tassa sui rifiuti del 30% a chi le utilizza, con ritiro del compost prodotto dai cittadini.
5.3. Salute
- Censimento cartografico delle aziende certificate insalubri. Individuazione attraverso un piano operativo comunale delle criticità, quali ad esempio distretti industriali a ridosso di zone residenziali. Pianificazione di riconversioni produttive o delocalizzazioni delle aziende in aree idonee.
- Censimento degli edifici pubblici e privati con presenza di amianto e progressiva bonifica.
- Riduzione delle polveri sottili e degli agenti inquinanti presenti nell’aria attraverso la progressiva riconversione dei mezzi di trasporto, pubblici e privati, da combustibile fossile a trazione elettrica e attraverso la riconversione delle caldaie da olio combustibile/gasolio a metano, in prospettiva di un utilizzo esclusivo di fonti rinnovabili.
- Introduzione della rilevazione delle polveri sottili con centraline poste ad un metro da terra, in aggiunta a quelle ora poste a tre metri da terra. Rilevazione anche delle PM 0,5 e delle PM 2,5.
- Riconsiderare l’effettiva utilità ed efficacia dell’utilizzo dei filtri antiparticolato colpevoli di sminuzzare le PM 10 in PM 2,5 che essendo più piccole, sono ancor più nocive.
