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L’IDEA
Il Movimento 5 Stelle di Grosseto, primo in Toscana e in Italia, nell’ottica già tracciata da altre iniziative ormai note a livello nazionale, come ad esempio il taglio degli stipendi dei parlamentari o dei consiglieri regionali per aiutare le p.m.i. o per acquistare defibrillatori per scuole o campi sportivi, ha deciso, su idea di alcuni avvocati attivisti del movimento e quindi loro esclusivo tramite, di mettere a disposizione dei cittadini le prestazioni professionali rese in ambito legale.
La grave crisi economica in cui versano plurimi soggetti, siano essi persone fisiche o giuridiche, ha indotto il Movimento 5 Stelle, nell’ottica di attivare una fattiva azione solidaristica in favore di molti soggetti che necessitano di assistenza legale nei vari campi in cui questa si esplichi, a ripensare l’esercizio della professione forense come ad una sorta di “missione” nei confronti dei cittadini le cui condizioni economiche non consentano loro di rientrare nella fattispecie normativa del gratuito patrocinio ma che, allo stesso tempo, si trovino comunque in situazioni di contingente difficoltà economica, tale da rendere gravoso o, ancor peggio, impossibile, l’accesso alla tutela giudiziaria.
Si è pensato, in buona sostanza, di dare un fattivo contributo alla comunità in termini molto concreti, basandosi sui principi che hanno contraddistinto il movimento sin dalla sua nascita: movimento del fare concreto, in esclusivo favore dei cittadini.

IL PROGETTO
In dettaglio, il Movimento 5 stelle, tramite i propri legali nelle persone degli Avv.ti Alessandro Camaiti, Claudio Cardoso, Claudio Fiori e Diletta Fusaro, tutti del Foro di Grosseto, sostanzia la propria offerta nel modo che di seguito si esplica:

1) Prestazioni professionali (compensi) rese in modo gratuito ed aventi ad oggetto i procedimenti giudiziari civili intesi in senso lato (a mero titolo esemplificativo: ordinari, monitori, cautelari, possessori, urgenza, ecc.. ecc..), ivi comprese le opposizione a sanzioni amministrative e i giudizi instaurati a seguito di depenalizzazione.

2) Prestazioni professionali gratuite (compensi) relative a procedimenti giudiziari amministrativi, di qualunque natura.

3) Prestazioni professionali gratuite (compensi) relative a procedimenti penali in cui il soggetto sia indagato, imputato, querelante, persona offesa e/o parte civile.
In relazione ai procedimenti di cui ai punti  1, 2 e 3 di cui sopra, i compensi saranno percepiti dal legale solo nel caso di vittoria della lite e soccombenza della controparte e saranno esclusivamente a carico di quest’ultima; nulla, pertanto, sarà percepito dal legale nel caso di perdita della lite o comunque nel caso di spese legali compensate. Ciò varrà per le tutte controversie civili e amministrative, di qualsiasi natura, e per quelle penali; in quest’ultimo caso, nell’ipotesi di condanna alle spese di giudizio del querelante o dell’imputato in favore, rispettivamente, del cliente querelato o della parte civile, il legale riscuoterà esclusivamente dalla controparte.

Il cliente , nel caso in cui la controparte sia stata condannata a pagare le spese di giudizio e laddove il legale non si sia dichiarato antistatario, si impegnerà a procedere esecutivamente contro il soccombente tramite il proprio legale, il quale non percepirà alcun compenso per detta fase esecutiva, ma gli verranno corrisposte solamente le spese vive da sostenere. Ovviamente, se il Cliente si rifiutasse di attivarsi in tal senso, corrisponderà lui stesso al proprio avvocato i compensi relativi alla lite terminata con la condanna della controparte risultata soccombente.

Tutto quanto sopra specificato varrà per tutti i gradi di giudizio.

Allo stesso modo, anche le prestazioni stragiudiziali di qualsiasi tipo saranno gratuite e i compensi del legale saranno esclusivamente a carico della controparte.

Le prestazioni relative alle procedure di recupero credito saranno così articolate: nulla sarà percepito dal legale se il cliente non recupererà alcunchè dalla procedura, mentre in caso di recupero totale del credito i compensi saranno corrisposti esclusivamente da controparte; nel caso di recupero parziale del credito (comprensivo di compensi legali) da parte del cliente nelle procedure esecutive, anche l’avvocato percepirà il proprio compenso nella stessa misura del cliente.

Nel caso in cui, infine, dopo la diffida stragiudiziale il debitore paghi solo il capitale (ed eventuali interessi) ma non le spese legali, varrà il principio generale sopra esposto e relativo all’ipotesi in cui vi sia stata condanna di controparte al pagamento delle spese del giudizio.

Naturalmente sono e restano a carico del cliente, sempre e comunque, tutte le spese vive da sostenere, nonché le eventuali spese per  c.t.p. o altri ausiliari che dovessero essere nominati in itinere.

Tale opportunità è offerta alle persone fisiche e ditte individuali  con un reddito imponibile annuo (naturalmente oltre la soglia per la quale già possano usufruire del gratuito patrocinio), fino ad Euro 20.000,00 (ventimila)=, nonché alle persone giuridiche (società) con un reddito imponibile annuo fino ad Euro 40.000,00. Ciò, naturalmente, dietro presentazione di idonea dichiarazione redditi dell’ultimo anno o prospetto dell’anno in corso. 
Ogni anno il cliente dovrà portare a conoscenza del legale eventuali variazioni reddituali (attraverso la produzione di nuova dichiarazione redditi) che possano comportare il superamento del limite reddituale di Euro 20.000,00 o 40.000,00, come sopra definito.

IL CAMBIAMENTO
Il Movimento auspica che tale offerta, unica nel suo genere, possa contribuire ad aiutare coloro che si trovino in situazioni di difficoltà economica ed in questo senso possa così operare concretamente al bene e per il bene dei cittadini, fine ultimo e primario del Movimento 5 stelle.

INFORMAZIONI:
Avv. Claudio Cardoso
Tel 0564.414497

orario dalle 9 alle 13 dal lunedì al venerdì

www.grosseto5stelle.it