Il Sindaco, i clochard e un vuoto da riempire

18

In risposta alle parole del Primo cittadino in merito al degrado e alla sicurezza urbana

A proposito della replica sui media locali del Sindaco sul tema della sicurezza situazionale nel capoluogo maremmano il M5S sostiene che non si vuole un “sindaco sceriffo”. Assolutamente. Si opta per un sindaco collaborativo con il cittadino e rispettoso della situazione che vive la città sotto il profilo della Sicurezza urbana. Sicurezza urbana che, con l’incolumità pubblica, fa parte, nella stessa legge, di una materia nella quale il Sindaco è chiamato ad intervenire. E per incolumità pubblica s’intende “l’integrità fisica della popolazione”, del cittadino; nello specifico dell’individuo inserito nella Comunità grossetana.

Complessivamente significa la tutela della salute collettiva, il rispetto della legalità, il decoro urbano, il lavoro, soprattutto il lavoro per i giovani, senza il quale le forme di violenza aumentano, il decoro nelle scuole, la pulizia cittadina, “cittadina” non solo del centro storico (quando c’è), la marginalità sociale, i rischi per la salute e l’ambiente, il peggioramento della qualità dei servizi nonostante l’aumento delle tassazioni, il degrado urbano. Si vuole, per dirla con un vocabolo inglese, la safety, la sicurezza sociale come parte della sicurezza pubblica garantita, quest’ultima, dagli Organismi nazionali.

Il Sindaco non può dire che una legge è cattiva o buona a seconda di chi l’ha ispirata (da lui definita “salsa leghista” verosimilmente perché varata da Maroni, nella sua qualità di Ministro dell’Interno con il c.d. “pacchetto Sicurezza”). La legge è legge ed è tale perché votata dal Parlamento.

Il Primo cittadino asserisce poi, in merito alla richiesta dell’unificazione delle varie centrali operative delle forze di polizia nazionali e locali dislocati nella città, che l’unificazione è già avvenuta, per poi smentirsi subito dopo perché, in realtà, nel “patto sulla sicurezza” varato nel Dicembre del 2012 non si trova un solo riferimento all’unificazione. Tanto è vero che i cittadini incontrano le solite difficoltà, vengono rimbalzati da una parte all’altra, sino a determinarsi alla rinuncia.

Per quanto concerne l’ordinanza sindacale, pare opportuno ricordare a Bonifazi che l’utilizzo di quello strumento, pure eccezionale, si rende comunque necessario ogni qual volta la tutela della sicurezza urbana non può essere altrimenti assicurata.

L’eccessivo ricorso ad essa, che conduce “a violare la riserva di legge”, ossia le competenze statali, come sottolineato dalla Corte Costituzionale, è nel nostro caso diretta conseguenza di una non efficace attività di pianificazione e, quindi, di una inerzia dell’Amministrazione.

E la prova di questa mancanza è fornita proprio dal Sindaco nel momento in cui afferma che “nelle prossime settimane il Consiglio Comunale sarà chiamato ad approvare un vero e proprio regolamento che disciplinerà tutte le violazioni al decoro e all’igiene pubblica in maniera sistematica”.

Attendiamo con ansia di conoscere i contenuti di questo documento nella speranza che vada nella direzione giusta in cui i fattori socio-culturali ambientali giocano un ruolo decisivo nella genesi del disagio sociale, specie se le caratteristiche strutturali, non adeguate ai tempi, non garantiscono la collettività.

Un esempio di questi giorni lo offre un articolo apparso sul quotidiano “Il Tirreno” del 18 u.s., cronaca di Grosseto, a proposito della spinosa presenza dei clochard nelle aree commerciali della locale stazione ferroviaria. La società di gestione delle aree commerciali ha “ordinato” la “blindatura dell’atrio”. Si sostituisce alle Autorità, cerca di risolvere un problema con metodi spicci, adotta una decisione che interdisce ai cittadini di fruire di uno spazio pubblico e ne informa, per l’esecuzione, le Autorità stesse. Il vuoto delle istituzioni, induce i privati ad assumere drastiche decisioni non conformi al diritto vigente, che, invece di risolvere il problema, ne crea altri, di portata maggiore. Mancando la pianificazione, una semplice ordinanza sindacale, unita a interventi sociali opportuni in quella “area simbolo di degrado”, avrebbe potuto trovare un’equa soluzione al problema.

 

Giacomo Gori

cittadino portavoce consigliere comunale del MoVimento 5 Stelle Grosseto

Condividi:

18 commenti

  1. Pingback: order cialis

  2. Pingback: erection pills viagra online

  3. Pingback: ed pills otc

  4. Pingback: buying ed pills online

  5. Pingback: viagra 100mg

  6. Pingback: online pharmacy viagra

  7. Pingback: generic viagra available

  8. Pingback: where to buy cialis online

  9. Pingback: viagra without a doctor prescription

  10. Pingback: buy viagra online no prescription

  11. Pingback: cialis 20 mg price

  12. Pingback: discount cialis

  13. Pingback: buying viagra cheap

  14. Pingback: naltrexone weight loss

  15. Pingback: ciproxina

  16. Pingback: cialis 5mg

  17. Pingback: generic ventolin

Lascia un tuo Commento