ECONOMIA, il Consiglio straordinario ed il teatrino della politica

 

“Lo scorso 26 gennaio si è tenuto il tanto sbandierato consiglio aperto sul tema della crisi economica.Noi poveri “grillini”, così appellati spregiativamente dalla politica ufficiale, eravamo in ansia. Già prevedevamo mosse e contromosse dei “poteri forti” locali per rilanciare i temi ricorrenti in questo inizio di millennio: liberismo selvaggio, deregulation, abbandono del sistema dei controlli, imbarbarimento delle condizioni di lavoro, livellamento dei diritti civili verso il basso ecc,ecc.!

Niente di tutto questo. La nostra città, la nostra cultura, la nostra “intellighenzia” non sono nemmeno capaci di scimmiottare la classe egemone nazionale. Si dirà è vero; perché siamo autonomi, autorevoli e proiettati nel futuro. E’ vero perche’ abbiamo idee nuove e migliori e stiamo lavorando, tutti insieme, per un futuro migliore. Purtroppo è solo un sogno: la realtà è terribile e sconfortante. Dietro la politica attuale e dietro le sue sigle, siano esse di partito o di associazione, c’è il vuoto pneumatico, la completa assenza di idee e l’incapacità di lettura dell’attuale momento storico.

E’ stato umiliante per la città quel consiglio straordinario. E’ stato umiliante per svariati motivi: primo fa tutti, ad immortalare l’incapacità della politica nel coinvolgere i cittadini, l’assenza dei cittadini medesimi. Senza spettatori le liturgie della politica e dei suoi derivati tossici, le associazioni, naufragano su se stesse; e così è stato. Non tanto per ciò che è stato detto ma per tutto quello che non è stato detto! Gli attori principali, vecchi guitti di un teatrino agonizzante, si sono esibiti in parti di repertorio per poi abbandonare il teatro senza fischi e senza applausi, nell’ovattata indifferenza degli altri attori che non ascoltavano. Ormai non si ascoltano nemmeno più fra loro..

E questa è stata la seconda umiliazione: vedere i consiglieri tacere senza indignarsi quando quasi tutti gli attori hanno lasciato il teatro dopo la loro interpretazione. Dileguarsi verso quelle stanze del sottopotere che attua e supporta le decisioni e le non decisioni della politica.

Lo spettacolo non è certo migliorato nel pomeriggio quando ad interpretare le loro parti, uno ad uno, sono sfilati sul palco gli altri attori, i consiglieri membri eletti dalla comunità per apportare un contributo al governo della cosa pubblica. Anche qui, senza entrare nel merito delle cose dette e non dette, è stato umiliante osservare la platea, costituita prevalentemente dagli altri consiglieri ed addetti ai lavori, sbadigliare, aggregarsi in capannelli, vagabondare nella sala ma, soprattutto non ascoltare nessuno. Non si ascoltano nemmeno fra sé, non ascoltano niente, parlano, parlano e basta. Quasi sempre del nulla!

Qualcuno, che abbia la pazienza di leggerci, dirà che siamo arroganti e che pensiamo di avere la verità in tasca. Se essere arroganti significa vergognarsi di questo modo di fare politica ebbene sì, siamo arroganti, molto arroganti.

Per quanto riguarda la verità non pensiamo di averla in tasca ma siamo convinti che ad essa ci si avvicini di più ascoltando che parlando. Ma soprattutto imparando: dai libri, dalla rete, dagli esperti, dagli altri insomma in un continuo processo di riqualificazione delle nostre conoscenze che è, attualmente, del tutto estraneo alla politica ed ai suoi rappresentanti.

Siamo certi che anche questa volta, pur con i suoi tempi, “l’Umanità” avrà ragione della pochezza degli uomini e sospingerà la società verso giorni migliori.”

 

 

Movimento 5 Stelle Grosseto 

 

 

 

 

 

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2 Responses to ECONOMIA, il Consiglio straordinario ed il teatrino della politica

  1. Grazie Rita. Facciamo del nostro meglio. La stampa locale ci ignora sistematicamente, le risorse per essere più presenti con banchetti ed iniziative varie sono oggi molto scarse. Dopo le elezioni c’è stato una specie di “rilassamento” che ci sta penalizzando, purtroppo. Stiamo però inaugurando un nuovo strumento informatico che ci consentirà di lavorare ancora di più assieme stando comodamente ognuno a casa propria. Passiamo parola, tra 4 anni, anziché un consigliere, dobbiamo inserirne almeno 4 o 5 !!!!

  2. Rita says:

    Sono pienamente d’accordo con voi! Vi leggo ed apprezzo tutte le vostre iniziative, vi sostengo e vi sosterrò con il mio voto, solo non ho il tempo nè l’energia per partecipare più attivamente al Movimento. Grazie di cuore perchè esprimete il nostro pensiero e vi impegnate in prima persona per realizzare concretamente le aspirazioni della collettività.

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