Convegno FARMACIE COMUNALI, come sono e come potrebbero essere

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Il MoVimento 5 Stelle Grosseto organizza il convegno “FARMACIE COMUNALI: Come sono e come potrebbero essere – Esperienze innovative e nuovi orizzonti di un’istituzione al servizio della cittadinanza.

Sabato 1 Marzo, ore 10.30, presso la sala Pegaso del palazzo della Provincia, in Piazza Dante a Grosseto.

Interverranno:

– Prof.ssa Emidia Vagnoni, docente di Economia Sanitaria presso l’Università di Ferrara

– Simona Laing, Amministratore Unico di Far.Com SpA di Pistoia

– Dr. Alfredo Discepoli, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della provincia di Grosseto

 

Tutti i cittadini sono invitati a partecipare a questo convegno completamente gratuito!

 

Donne e Uomini in

MoVimento 5 Stelle Grosseto

 

PS: Qui sotto potete leggere la relazione introduttiva alla proposta di delibera in cui si elencano carenze e disservizi delle farmacie comunali, realizzata e presentata in Comune dai cittadini attivi attraverso lo strumento MoVimento 5 Stelle:

 

RELAZIONE FARMACIE

(allegata alla proposta di delibera in cui si elencano le carenze e i disservizi)

L’idea
Le potenzialità
Le esperienze
I servizi innovativi

La realtà delle farmacie comunali rappresenta un fenomeno in piena evoluzione in tutta Italia. Pochi minuti sul web sono sufficienti per rendersi conto della portata dei cambiamenti in corso.

Nascono nuovi concept store studiati per essere più vicini ai cittadini e per affiancare il Farmacista nell’offrire benessere, prevenzione e servizi di pubblica utilità, garantiti dall’adozione volontaria di una Carta dei Servizi che comunica ai cittadini i servizi presenti nella Farmacia e il relativo livello di qualità.

Vengono presentati progetti di Farmacia, concepiti per rispondere agli obiettivi di massima funzionalità, chiarezza e facilità di fruizione, che pongono al centro il cittadino e le sue necessità.

I nuovi format riposizionano la Farmacia come punto di riferimento cardine nel settore della salute e della prevenzione, e valorizzano il Farmacista nel suo ruolo di educatore sanitario.

In questo nuovo contesto c’è comunque un postulato fondamentale che non può essere messo in discussione: l’importanza della farmacia comunale è già il fatto di esserci e garantire il servizio, anche quando le amministrazioni sono chiamate a ripianarne i costi sociali.

Che senso ha oggi per una amministrazione comunale essere titolare di una farmacia pubblica?

Le farmacie pubbliche hanno lo scopo di:

– garantire concorrenza in un mercato che altrimenti sarebbe monopolio dell’interesse privato e del mero profitto (specie in un momento come quello attuale in cui sono diminuite le risorse economiche)

– garantire spirito etico e di servizio in una attività con ampie caratteristiche commerciali

– fornire una informazione indipendente e non consumista sul corretto uso dei farmaci

– sviluppare servizi aggiuntivi al cittadino (CUP, autodiagnosi, ecc.) allo scopo di facilitare l’accesso ai servizi sanitari convenzionati e sviluppare una mentalità di prevenzione

– costituire un punto di ascolto delle esigenze del cittadino in ambito socio-sanitario

– liberare risorse economiche che possono essere reinvestite nel sociale

E’ facile comprendere che per assicurare questi obiettivi è di fondamentale importanza una governance ispirata al merito e basata sulle competenze, requisiti determinanti in assenza dei quali anche il miglior progetto è destinato all’insuccesso.

Nello specifico, la realtà delle farmacie comunali di Grosseto è assai lontana da quei livelli di efficienza dei servizi, orientamento al cittadino e sostenibilità economica che in contesti più avanzati hanno trovato felice attuazione per la collettività. Discende da questa premessa l’evidenza delle elevate potenzialità che si prospettano per le farmacie comunali di Grosseto e che potrebbero trovare attuazione semplicemente ponendo in essere iniziative, quali:

  • un servizio di consegna farmaci a domicilio;

  • un servizio CUP (Centro Unico di Prenotazione);

  • un servizio di ritiro delle analisi;

  • un servizio di prenotazione di prestazioni infermieristiche domiciliari con l’infermiera presente o reperibile;

  • un servizio di agenda-promemoria post-prescrizione di assunzione farmaci (via email, sms, telefono);

  • l’ottimizzazione del punto di appoggio per l’emergenza ossigeno;

  • un servizio di distribuzione automatica delle siringhe e di raccolta delle siringhe usate;

  • il potenziamento del settore del farmaco veterinario;

  • la creazione di spazi di consulenza sanitaria col farmacista (separati dal banco vendite);

  • un calendario di incontri di divulgazione su alimentazione, prevenzione, ecc…

  • un reparto di medicina alternativa collegato con un centro medico di specialisti;

  • una distribuzione robotizzata dei farmaci al banco;

Sotto il profilo delle infrastrutture e della location si prospetta l’opportunità di una ricollocazione di alcune farmacie in ambienti più idonei anche in relazione alle volumetrie, ai parcheggi ed alla accessibilità usufruendo di locali già di proprietà dell’Ente.

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