Caro Gianni – Il pensiero di un attivista sulla querelle Lamioni

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Caro Gianni,
ci conosciamo da più di vent’anni, ho una figlia coetanea della tua (e un’altra che si chiama come la tua), come sai sono un vecchio estremista di sinistra, non pentito, e attivista del Movimento5Stelle: non mi farai per questo il torto di non leggere queste righe.
Quindi, mi perdonerai la franchezza: le offese a tua figlia non esistono, ma tutti le hanno usate come pretesto per non parlare di politica.
Parliamone, invece.
Quando si organizza, con professionalità evidente, la presentazione della propria azienda davanti al gotha provinciale, le critiche fanno parte del “pacchetto”, almeno nella logica della democrazia occidentale: lo riconosco, voi almirantiani avete sempre espresso delle riserve sostanziali sul tema ma, almeno in questo secolo, il fatto non ha ancora avuto delle conseguenze di rilievo.
Nell’articolo firmato dai nostri consiglieri si dice che la “tua” Camera di Commercio ha svolto un ruolo di supplenza rispetto alla politica, che in quegli anni era rappresentata da Marras, Sani, Bonifazi: forse è un complimento, ma siamo seri, non ci voleva un premio Nobel.
Mi sono documentato sulle tue dichiarazioni alla presentazione della Fondazione:
“siamo oltre la politica, sopra la politica(!), al di là della politica tradizionale“, “noi nasciamo perché non vogliamo lasciare solo alla Regione la competenza sulla promozione territoriale”.
Per noi invece la buona politica deve saper governare e non ci piace pensare che esista un livello sopra la politica, anche se tutta la storia recente di questo paese ci dice il contrario: oltre e sopra la politica, caro Gianni, ci sono solo l’eversione o Mafia Capitale, forse ti sei espresso male.
Sempre tutti sicuri che l’antipolitica siamo noi?
Qualcuno sa indicarmi la sinistra, per favore, esiste ancora?
Ti sei candidato contro Enrico Rossi, che consideriamo uno dei peggiori amministratori della storia recente: onore al merito e poi, ti hanno lasciato con il cerino in mano.
Toscana Promozione Turistica sarà uno degli impedimenti che la Maremma dovrà affrontare, tuttavia, parafrasando il grande von Clausewitz, fare di una Fondazione “la continuazione della politica con altri mezzi” rischia di essere complicato.
Con tutto ciò, auguri alla Fondazione Atlante.
Per quanto ci riguarda e fino a prova contraria, la Regione è un organo amministrativo gestito nel peggiore dei modi, ma eletto democraticamente: paghiamo le tasse, pretendiamo che la pubblica amministrazione abbia le competenze per fare il suo lavoro e chiederemo, in una prossima conferenza stampa, che le amministrazioni locali si dotino degli strumenti elementari per progettare le azioni minime di supporto ai turismi possibili in Maremma, invece di perdere tempo e denaro appresso alle varie “Buy Tuscany on the Road”: certo che qui a Grosseto, quando ci impegnamo nelle sciocchezze, le sappiamo fare anche in inglese.
Non sei stato aggredito e tua figlia non è stata offesa: quindi molte formazioni politiche grossetane ti hanno espresso solidarietà, visto che non c’era da fare nulla, tranne attaccare noi, e anche i personaggi più improbabili hanno avuto i loro cinque minuti di notorietà.
Uno di questi, dopo aver letto il nostro comunicato, ha affermato orgoglioso che si sarebbe vergognato di sottoscrivere cose che non condivideva, come hanno fatto invece – ha fatto intendere – le donnicciole che, per avventura, sono consigliere del M5S.
La cosa mi ha stupito molto positivamente: davvero Tornusciolo sa leggere!?

A presto

Guido Del Gizzo
Attivista M5S

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